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prestito fatto dal legato imperiale di millemarche d’argento somministrate nel 21marzo 1190 da Ildebrando Pannocchieschivescovo di Yolterra, furono rilasciati almutuante anche il tributo annuo de’Se-nesi consistente in 70 marche d’argentoed il pedaggio che pagavasi alle t porte diquella cittä.
Diversi scrittori fondati sul giuramentofatto in Fonte Rutoli del Chianti nel di29 marzo 1201, credettero sul rapportodell’Ammirato (Stör. Fior., lib, 7), checiö ne richiamasse ad una lega oflensivae difensiva fra il Comune di Siena equello di Firenze ; ma sappiamo da quellostorico che sino da detto anno esistevanoin Firenze ed in Siena il respettivo po-testä, oltreche poco dopo, nel maggio del1202, quello di Siena concluse alleanzacon gli Orvietani per rivolgere le sueanni contro i Montepulcianesi, slretti inlega con i Fiorentini.
Tuttociö asserisce l’Ammirato, ma dalgiudicato di S. Quirico dell’aprile 1205si viene meglio a scoprire la causa perla quäle ebbe luogo quel giudicato, equanto fosse corto il buon effetto di quellaeoncordia; avvegnache nel 1207 si era riac-cesa la guerra fra i Montepulcianesi edi Fiorentini da una parte ed i SanesidaH’altra, finche nel 1220 falin la pacefra i tre popoli prenominati, furono re-stituiti ai Montepulcianesi ed ai Montal-cinesi i ltioghi del !oro contado preceden-temente dai Sanesi occupati.
Dopo aver citat<o all’anno 1201 po-testä di Siena un Filippo Malavolti, di-verso da Orlando flMalapresa di Lucca cheil pont. Pio, III ne’suoi Annali da in quel-l’anno stesso potestä di Siena , senza al-cun dubbio nel giudicato di S. Quirico,all’anno 1205, era podestä un Bartolorameodi Binaldino, mentre una pergamena del-l’Arch, Dipl. Aon. del 4 febbrajo 1206 (n. 71)rammentano un Jacopo di lldebrandinosucceduto al potestä Bartolommeo di Bi-naldino di sopra nominato.
Fu poco dopo quell’etd che i Sanesi perla seconda volta riformarono i loro priirsistatuti, allorche nel 1211 determinaronodi eleggere da allora in poi il loro pote-stä esclusivamente fra i nobili forestieri(non dicono di quäl partito), ed il primoeletto in potestä sembra che fosse unGuido di Rinuccio d’Orvieto , al quälenel 1213 tenne dietro mess, Ubaldo Vi-sconti di Pisa , sos-tituito nell’anno mede-simo da mess, Guelfo di Ermanno di Pa-ganello de’Bonaresi, siccome apparisce da
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un’iscriizione posta sulle mura torrit.e delCastel di Monteriggioni , — V, Mo:nterig-
GIONI.
L’arichivio Dipl. Sanese conserva dueperganraene del 15 e 17 giugno 1228 dallequali si apprende che allora era Castellanodi San Miniato e vicario per l’imp. Fe-derigo II in Toscana un Gherardo d’Ar-nestein di Germania , il quäle nel 17 giu-gno del 1228 comandö al potestä di Siena ed a tutti i Sanesi di tenere i Montepul-cianesi per nemici e di far loro guerra,come in fatti essi fecero.
Non istarö a ripetere quanto fu dettosu questo rapporto agli Art. Montepul-ciano e Quercu Grossa , ne tampocodirö come i Fiorentini nella difesa deiloro amici, i Montepulcianesi, inaspritianziche inviliti dalle scomuniche fuhni-nate nell’ottobre del 1232 dal pont. Gre-gorio IX, si muovessero nel 1233 con nu-merosa oste contro la cittä di Siena , in-vestendone da tre parti le mura e con-tinuando ad osteggiare ne’ due anni suc-cessivi; dirö bensi che dopo si lungaguerra il Comune di Siena chiese da quellodi Firenze ed ottenne onorevole pace fir-mata in Poggibonsi li 7 luglio del 1235negli accampamenti dell’esercito fiorentino ;e fu allora che il comune di Siena doveaannunziare a quello di Firenze tutto ciöche in qualsiasi modo credeva apparte-nergliin Poggibonsi e suo distretto. (dreh.Dipl. San. Pergamene 196, 307 e 314).
Intanto che la corte romana ed i suoipontefici continuavano ad essere in urtocon l’imp, Federigo II, accadeva in Siena una terza riforma, dopo quella del 1160circa e del 1211, in vigore della quäleverso il 1232 si cambiö il titolo alla pri-ma magistratura civica, sostituendo iPriori aiConsoli, con aggiungere a questi 24consiglieri che si appeliarono Conserva-tori del Popolo, senza rammentare piü neconti ne niarchesi imperiali in Toscana .Ma si accese allora in Siena orribiledisputa, mentre la cittä si divise con ini-mieizia mortale avendo ciascuna parte nonsolo le sue insegne ma differenziati colori,il portar degli abiti, i gesti della persona,tanto che dall’aspetto solamente si pote-vano conoscere i guelfi dai ghibellini.
Una delle Biformagioni di questo go-verno che prese il nome de’nove Priori eConservatori del Popolo, porta la datadel 25 luglio 1246, deliberata nella curiadel popolo Sanese, cioe nella chiesa diS. Pellegrino, con la quäle Rifoirnia-gione Yennero eletti tre sindaci inca;ricati