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in compartimenti; l’ordinazione de! nuovocatasto, ecc.. ecc., senza dire di un mag-gior novero di beneficj ottenuto ul gran-ducato in generale e dal compartiinentosanese e grossetano in particoiare dal-1’ augusto suo figlio il granduca Leopol-de II felicemente regnante,
Siena Comunitä’. — La Comunitä diSiena non esce fuori della stessa cittä, laquäle occupa quadr. 4S4. 23, di superficieterritoriale, pari a migiia 0. 00, dallaquäle superficie quadr. 71.. 87, sono presida pubbliche strade, dove nel 1845 fu trovata«na rendita imponibile di lire 395,732. 84,ed una popolazione di 20,037 abitanti.
La stessa cittä trovasi fra il grado 43°48’ 49” latit. ed il grado 28° 38’ 55”longit., ad una elevatezza varia dalli 1023piedi alli 1239 presa la prima misura dalpiano della piazza di Sant’Agostino ela seconda dalla sommitä della Torre diPiazza.
La sua maggiore lunghezza eda setten-trione a ostro-libeccio, cioe, dalla PortaCamullia fino a Porta S. Marco, la quäledistanza si eslende per un grado 40^100sopra un miglio e un terzo toscano, Lamaggiore larghezza e fra levante-sciroccoe ponente-maestro dalla Porta Pispini o diS. Vieni sino all’angolo piü occidentaledella fortezza, la quäl distanza occupa ungrado e 18pl00, pari quasi a un miglio eun quinto toscano.
Le mura urbane di questa cittä in unasuperficie assai irregolare, compresi gliavvallamenti del suolo oltre le ä migiiatoscane.
La popolazione del 1833 era di 18,860persone, quella del 1845 era aumentatafino a 20,637 abitanti, cioe, di 1777 in-dividui di piü con 4598 famiglie.
Confina con due s.o'e Comunitä, leMasse de! Terzo di Cittä e le Masse delTerzo di S. Martino, questa a lev. dellacittä, dalla Caniuüa alla Porta Pispini finoa Porta Romana, quella a ponente dallaPorta Camullia per quella di Fonte Brandae di S. Marco fino alla Porta Romana.
Won si potrebbe senza una pianta pre-cisarne con qualche veritä la figura ico-nografica di questa cittä, stante i valloniche scendouo a precipizio dentro la stessaSiena dal biforcato suo poggio, sullaschiena del quäle si alza il suo maggioretempio; sono praticate le strade princi-pali di fianco a quelle scoscese delte leCosterelle; mentre nel campo davanti alprimo e meno precipitoso avvallamentosorge il palazzo del Comune e la rettis-
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siina Torre detta di Piazza odel Mangia.Fanno parte dei punti piü elevati dellacittä quattro porte, quella di Camullia, diLateriua, di S. Marco e di Porta Romana.Spettano agli avvallamenti del suolo in-torno a Siena dal lato di lev. le Porte Ovile,Tufi e Pispini; dal lato di pon. la Portadi Fonte Branda. In tutto otto Porte, unadelle quali, quella di Lateriua, apresi solola notte per trasportare i cadaveri alCampo Santo situato dirimpetto nel colledi Galignano.
Quattro strade regie fanno capo a Siena due delle quali sono anche postali, quellacioe che viene da Roma e l’altra da Fi-renze , che vi entrano per Porta Romanae Porta Camullia; la terza e la quartanon postali, vengono da Grosseto e daArezzo , entrando in cittä una dalla PortaS. Marco e l’altra dalla Porta Pispini.
Chi considerasse la cittä di Siena la piücentrale fra le meridionali della Toscana non s’ingannerebbe, siccome non s’in-gannö Io storico Giovanni Villani quan-do dichiarava la non lontana terra diPoggibonsi posta sulfumbilico della To-scana ,
La posizione poi corografica di Siena priva cotesta cittä non solamente di corsid’aequa che attraversino il suo caseggiato,ma ancora di buoni poggi e di freqiientie piü copiose fontane d’aequa potabile,
Per riparare a tanta necessitä dellavita gli anticlii abitatori procuraronsi dellefonli pubbliche ricercandole negli stilii-cidi dei poggi sotterranei, non giä eheegli volessero cercare nelie viscere di queipoggi la riviera di Diana, immaginata perbeftu dei Sanesi dall’AUGHiERt,
Non vi e ebi voglia dubitare dell’nsoantico di raccogliere acqua da simili Stil-licidj sotterranei e della magnificenza usatain quegli acquedotti che portano acquapotabile da 3 migiia lungi dalla cittä ;la quäl magnificenza ci richiama ai tenipiRoinani, quando al dire diSTRABONE essisuperarono tutte ie altre nazioni negliacquedotti. Solamente dirö che il suolodi cotesta cittä apparisce coperto general-mente da profondi banchi di fusto gialla-stro nvisto a sabbia e ghiaja, aconchigliemarine, ecc,, volgarmente appellato sab-bione; i quali bene spesso sono copertinella parte piü elevata del colle da ban-ebi di ciottoli e ghiaje collegate insiemeda un glutine siliceo culcare a guisa diuna puddinga inglese .
La situazione elevata di cotesta cittäha dalla parte pochi monti che la supe-