Band 
[Volume terzo. Parte seconda. Parte seconda.]
Seite
1360
JPEG-Download
 

1360 SIE

Neüo stesso anno 4267 si pagarono al-cune somme ai deputati destinati a far farei muri della castellaccia di Badia Nuova,ed a coloro die chiusero la porta de'Pro-venzani di sotto, e disfecero Ia portaSalara.

Nel 4268 furono pagati i lavoranti cherestaurarono il palazzo del vescovo, al-1' occasione che passö da Siena il re Cor-radino. (Spogli Be!Woglienti, loco cit.)

Nell’anno stesso 4268 vennero rimuratevarie porle del cerchio precedente com-prese nel terzo di cittä, e delle quali sidesidera il nome; e nell’anno stesso fuchiusa la Postierla di S, Quirico in Castelvec-chio, mentre nel 4273 si spesero lire 9. 6. 6nell’acconciatnra della Castellaccia aliaPorta di Camullia quando venne a Siena il re Carlo II d’Angiö (loco cit.)

Forse il pagamento del 4273 teste ac-cennato fu uno degli Ultimi da riferirsial secondo cerchio delle inura ; nel quälpagamento si rammenta la Porta di Ca-mullia, giä rammentata da un istrumentodel 4253, mentre all’anno 4268 si ram-menta del primo cerchio la Postierla diS. Quirico in Caslelvecchio, nel 4267 laPorta Salara e la porta dei Provenzani disotto, nel 4261 la Porta S. Maurizio ,nel 429 la Porta di Follonica e la Portadi Camporeggi; la prima che fra PortaOvile e Porta Pispini, la seconda muratn,se non e quella di Fontebranda; nel 1251la Porta Ovile, net 4246 la Porta di S. Do-nato all’Arco e la Porta di S. Lorenzodel primo cerchio, mentre rispetlo oi se-condo cerchio, esso eseguivasi fra il 4226ed il 4276, vale a di re, in 50 anni, neltempo in cui le fabbriche pnbbliche sacree profane, non che i palazzi de’pvivatierano in Siena in tale increinento, da im-primere nella maggior parte degli edifizidi Siena il carattere distintivo del secoloin cui furono innalzati.

Cerchio attuale delle mura di Siena,

Le piü antiche ricerche da me instituiteper conoscere l’epoca del giro attualedelle mura di questa cittä le trovai fra lemembrane de’ frati Romitani di S. Ago-stino di Siena , ora nel R. Ai'ch. Dipl, diFirenze . La piü äntica delle quali memoriesi racchiude in una pergamena del 46 apri-le 4298 che tratta della vendita di 4 caseposte nel popolo di S. Agata (ora S. Ago-stino) nel borgo fra la Porta all’Arco ela Porta Tufi. Il secondo documento e unrogito del 47 apriledello stesso anno 4298

SIE

contenenle la deliberazione de’signoriNoveche accordava facoltä ai frati Romitani diS. Agostino , di potere ampliare la loropiazza posta presso il muro della cittä fuorila Porta (all’Arco) per la quäle si esceper andere a S. Agostino.

Non lasciano pni dubbio che all’attualerecinto di Siena debbansi riferire alcunepergamene del secolo XIV, tre delle qualidel 4322, 23 e 24, contengono altrettantedeiiberazioni de’ signori Nove per far co-struire i muri della Porta S. Salvatore,(sotto S. Agostino), e di rifare la stradanuova che eonduce dalla Porta Vecchia diVal di Montone (chiusa) alla Porta Nuovadi S. Maria (Porta Romana); e nella terzadi costruire la strada che conduceva dallaPorta Nuova o Roman» a quella che sidisse de’Perugini (ignota) sino alla PortaS. Leonardo (loco cit.)

Anche negli anni 4328,29 e 30 gli operajcon i provveditori del Comune di Siena ,presiedevano alla costruzione delle muranuove della cittä, per le quali fu ordinatodi ritenere sopra alcuni ulfiziali un perlirn.

Coteste mura continuavansi a fabbricareanche nel secolo susseguente , siccome lodimostrano varie pergamene dell’ Arch.Dipl. San., fra le quali un pfigamglltO diliorini 500 fatto nel 4413 alle monachedi S. Barnaba fuori di Porta Nuova oRomana , per il danno ricevuto dagli ope-raj delle mura della cittä , ed un altromaggior pagamento fatto l’anno appressodi lire 33,455 dal governo al camarlingodei 4 provveditori di Bicherna per la co-struzione delle mura urbane. Talche ilMalavolli scrisse aH’anno 4269 che Siena ebbe fino a 36 porte , la maggior parledelle quali sono oggi niurate e ridolteattualinente ad otto, una delle quali (PortaLaterina) a pon. di Porta S, Marco nonsi apre che di notte per condurre i ca-daveri al Campo Santo .

Finalmente una porzione del cerchioattuale delle mura di Siena fu eseguitadopo la metä del secolo XV, allora quandosi rinchiusero in cittä il poggio con lachiesa, convento, prato e annessi di SanFrancesco ; la quäle sezione di mura nonera fatta nel 4462 quando si recö ad nbi-tare nel convento di S. Francesco il pont.Pio II , per di cui ordine fu quel lavoroeseguito. (Malavolti, Stör. Son.. p. 111,Hb. IV).

La ripartizione poi di cotesta cittä inTerzi rimonta ad un’epoea assai remota,chiainandosi uno di essi Terzo di Cittä,