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[Volume terzo. Parte seconda. Parte seconda.]
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l’altro Terzo di S, Martino ed il Terzo diCamullia. Nel tempo della sua repubblica,i tre terzi della cittä abbracciavano nn-che i subnrbj, con i vocaboli di masse, lequali dipendevano in tutlo e per tutlodai magistrati ed avevano i diritti mede-simi degli abitanti delle cittä. In seguitole masse costituirono tre comunitä lino ache il granduca Leopolde I col regola-mento del 2 giugno 4777 soppresse lamassa del Terzo di Camullia per ingran-dire e ripartire le rispettive parrocchiefra quelle delle masse superstiti di cittäe di S. Martino cui serve di separazionela strada regia postale romana , come alloro articolo si dirä.

Giova intanto avvertire come la stati-stica relativa specialmente alla popola-zione di Siena nei tempi di repubblicanon särebbe esatta se si pretendesse dinon escir'e con i Terzi dalla cittä; e che Iostato della popolazione indicato dal cro-nista Dei all’ epoca della peste del -1348andrebbe molto lungi dal vero chi cre-desse ch’ei parlasse solo dei Terzi com-presi in cittä ; e cosi, dicasi dello statoriportato 20 anni innanzi (4329) dallostorico Malavolti , allorche il governo diSiena ordinö il censimento delle famigliedella cittä Terzo per Terzo, e trovö nelTerzo di cittä in venti compagnie 4227famiglie; nel Terzo di S. Martino altre20 compagnie, con 3120 famiglie e nelTerzo di Camullia in 49 compagnie 4364famiglie, lo che sommavario a 59 compa-gnie secondo l’ordine antico, con 44,744cnpi di famiglie, nel quäl numero eranocompresi anche i nobili.

Ma il Malavolti nel dare cotesta stati-stica non lasciö di avvertire essere faltasecondo l’ordine antico, vale a dire, coni terzi dentro e fuori di cittä, mentre adare a ciascuna famiglia aimeno 5 indivi-dui ascenderebbe il loro numero a 58,555abit.; lo che si accosterebbe al numero di65,000 persone a cui l’autore anonimo ci-tato in nota dal Benvoglienti alla Cro-nica del Dei disse che innanzi la pe-ste del 4348 ascendeva la popolazione diSiena .

Fra le otto porte tuttora esistenti nellecerchia attuali 4 sono le principali, cioePorta Camullia e Porta PiOmana, di cuila prima aperta a settentrione guida aa Firenze , 1’ altra aperta a ostro guidaper Roma mediante una strada regia po-stale che attraversa nella maggiore sualunghezza la cittä. Terza per importanzaä la Porta S. Marco volta a libeccio per-Toscana

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clie da essa esce la strada regia che con-duce a Grosseto . La quarta e la PortaPispini,, volta a scir. perche da esse scen-dono due strade regie, una delle qualidetta Laurentana rasentando i campi diMontaperto si dirige per Asciano in Valdi Chiana a Cortona e 1’ altra guida perVal di Brena ad Arezzo . Sono di mi-nore importanza , a pon. la Porta diFonte Branda , a lev. la Porta Ovile eda ostro fra la Porta Romana e la PortaS. Marco, la Porta Tufi , mentre fra laPorta S. Marco e quella di Fonte Brandaesiste per 1’uso giä detto la Porta Laterina.

EdIFIZJ PRtVCipALr PUBBLtCt, SACRTE PROFANE

Il primo fra gli edifizj pubblici sacri diSiena e il suo bei duomo fabbricato se-condo 1’ antica liturgia con la facciata ,cioe volta a ponente.

Sarebbe cosa inutile a volere indicarele varie epoche dell’ ingrandimento di co-testa cattedrale, la quäle da alcuni fucreduto in origine esistessenel Castel Vec-chio di Siena . Comunque vada la bisognai piü antichi doenmenti che citano eote-sto duomo lo dicono situato nel posto at-tuale. Tale e una membrana del dicern-bre 4012 da me esaminata nell’ Arch.Dipl. Fier, fra quelle della badia di Pas-signano scritto in Siena presso l’Arco diS. Donato , in cui si tratta di una casaposta in Siena nel popolo di S. Deside-rio sotto il duomo , lungo la strada cheva alla casa del vescovo di detta cittä.

Ma se ciö non lascia dubbio suH’anticaubicazione della chiesa maggiore di Siena ,davanti alla cui facciata esisteva lino d’al-lora la gradinnta che diede il titolo al-1’ ospedale eretto fino dal secolo IX aS. Maria della Scala , detta ante gradus ;altrettanta incertezza ci offre la sua parteedificatoria. Una delle memorie piü vetu-ste relative all’ ingrandimento di cotestoduomo e del novembre 4259, quando fuprogettato di fabbricare un nuovo coro aquesta cattedrale, e quando il comune diSiena con provvisione del 29 aprile 4308assegnö mille lire l’anno per la fabbricadella cattedrale, « ed affinche (cito le pa-« role) si possa fare l’ utile e necessaria« chiesa di S. Gio. Battista ».

Arroge a ciö una partita dell’anno 4296esistente nei libri di Bicherna che ordinöa tre deputati a ciö dal consiglio dellaCampana, acciocche facessero atterrnre lecnse nel iuogo dove si dovevano porre i

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