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[Volume terzo. Parte seconda. Parte seconda.]
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devole, anche quando la storia non lo ns-sicurasse.

E che essa fosse florida all’ elä degliEtruschi si rileva dalla scoperta di unaspecie di necropoli fatta anni sono pressoil Poggio Prisca, nelle cui vicinanze fu-rono scoperti dei sepolcreti etruschi ta-gliati’nel tufo.

Che poi nei tempi posteriori fosse de-dottn in Soana una romana colonia, loindicö Plinio Seniore senza dire se co-lonia militare o cittadina.

Che se con molta parsimonia fu discor-so dagli scrittori di Roma delle cose etru-sche , di queila fu detto tanto poco danon ne sapere quasi nulla della sorte deiSoanesi nei tempi della romana repub-blica, ne in quelli dell’impero, lino allafine dei secolo VI quando torna a par-larsi da un santo scrittore contemporaneodei Soanesi governali dulle proprie leggi,e nei caso di esserne richiesta la bnonamicizia u vicenda dai Longobardi di Spo-leto^e dai Greci di Roma . Del quäl fattone abbiamo una prova in un’ epistola diS. Gregorio Magno diretta nei 40 mag-gio (indiz. X, corrispöndente aU’auno 592o 593) a Maurizio e Vitaliano coman-danti di un greco esercito nei Lazio .

Avrei bensi dati che bastano a dimo-strare che il primo conte di Soana di-scende quell’ ahate Ilprando, figlio di Al-berto di legge snlica, che visse verso1’800, quanto il di lui fratello Geremiafatto vescovo di Lucca dall’ imp. Lodo-vico II con dipioma dei S ottobre 852._ V. Appendice m MIO DlZlÖNARIO.

Dobbiamo la scoperta di tale veritä allapubbiieazione delle carte deli’ Arch. arci-vescovile fatta di corto nei vol. V delleMemorie storiche di queila cittä ed ante-riori tutte al milie , una delle qnali dei25 gennajo dell J anno 809 ci seuopre 4generazioni aseendenti di quei primi conti,cioe dell’abate Ilprando figlio dei fu Al-perto , padre di un Alperto chierico edun Ildeprando che ebbe un figlio per no-me Eriprando. II quäle Eriprando nel-1’ 840 figlio dei defunto Iidebrando IInei 46 maggio di detto anno fece unapermuta di beni con Berengario vesco-vo di Lucca situati fra la boeca di Ce-cina e la marina di Bibbona. — V. Bib-bona.

Figli dei suddetto Eriprando’ furonoil vescovo Geremia di sopra rammentoedIidebrando II che fu il primo conte diSoana, e l’amico fedeiissimo dei marcheseAdalberto di Toscana , detto il Ricco; il

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quäl conte, per carta dei 9 ottobre 862,ebbe in permuta dal vescovo fratello varjbeni situati in Maremma , fra i quali unaestesa tennta di queila mensa posta inluogo detto allora Tucciano nellu dioeesie contado di Soana. Ed essendo mancatopochi anni dopo ( fra 1’ 867 e 1’86S) ilvescovo Geremia , il conte Iidebrando diSoana restö padrone di tutto quel patri-monio maremmano, che si disse Aldo-brandesco.

Checche ne sia, che il conte Iidebran-do I di Soana chinmato dnlio storicoLuitprando conte potentissimo , sopravi-vesse non solo al fratello vescovo, ma an-cora ad altro fratello per nome corae ilpadre Ipro;, Eriprando II, lo dichiaranoaltri ifodtimenti, talche facilmente si rife-risce a quest’Eriprando un placito tenuloin Luccp nell’apriie dell’853 quando assi-ste ad un giudicato presieduto dal vescovodi Pisa e dal march. Adalberto con 1’ as-sistenza di Eriprando Vasso imperiale.

Le vieende perö di cotesto conte Iide-brando I di Soana si resero püi note, al-lorche egli.aecolse nella sua corte di Ro-selle 1’ imp. Guido ( anno 893 ), mentrevisse fino al fine di quel secolo (900).

Avvegnachö dopo la niorte deli’ imp.Guido, il di lui figlio e successore, l’imp.Lamberto in una battaglia data in Lom-bardia essendo stato viiito dal suo rivale,Berengario I , il conte Iidebrando sud-detto essendo con V amico march. Adal-berto di Toscana a combaltere con letruppe deli’imp, Lamberto, nella confu-sione di queila battaglia perduta il conteIidebrando fuggi, ed il march. Adalbertofu fatto prigioniero di Berengario vinci-tore , che lo rinviö libero nelle sue di-gnitä a Lucca .

Perö nei primo anno dei secolo X ilconte Iidebrando di Soana non dorevaesser piü vivo, essendo che come defuntosi rammenta in due scritture lucchesidell’anno 901 (21 giugno e 48 iugiio).

La storia per altro non ci avvisa quantine quali figli il conte Iidebrando I diSoana lasciasse. Talche in una lactinache nei progredire dei secolo X seinhradilatarsi, sarebbe arditezza di chi volessesenza altro schermo attraversarla per in-nestare al conte Iidebrando I di Soana ,quel conte Rodolfo di Roselle, avo di unconte Iidebrando II di Soana, o quelmarchese Lamberto, figlio dei conte Iide-brando (forse il primo di Soana), il quälenell’ apriie dei 973 , stando nei suo east.di Galliano, presso Campagnatico , oppi-