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[Volume terzo. Parte seconda. Parte seconda.]
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gnorö per la vistosa moneta di 40,000lire i territorj e castelli suoi che posse-deva nei contadi di Chiusi , di Castro, diToscanella, di Soana, di Populonia in To-scana ed aitrove fnori di Toscana , ecc.

Ma fra tutti un istrumenlo del 989 esi-stente neM’Arch. Dipl. Fior. fra le cartedella badia, di Passignano, ci rammentadue conti Ridolfi di Roselle padre e üglio,l’ultimo de’quali era giä defunto in quel-l’anno, allorchü la contessa Willa lasciatada esso vedova con un fanciullo per norneIldebrando che dichiara suo mondualdo,nell’atto medesimo di alienare alcuni beniposti in Pisignano nel piviere di Cam-poli in Val di Peso.

II quäl conte Ridolfo di Rosegg padredel pupillo conte Ildebrando non potrebbein alcun modo confondersi coh altro conteRodolfo Rosellense che viveva ancora nel998, che non ebbe in moglie una con-tessa Willa figlia che fu del principe Lan-dolfo di Renevento, madre di un fanciulloper nome Ildebrando. I)issi fanciullo que-sto figlio della contessa Willa, perche inaltro istrumento del di 8 ottobre 4007edito dall’ Ughelli nella sua Italia sacra(in Edscop. Talent.) la stessa vedova Willacol figlio suo Ildebrando e mondualdo feceuna permuta di molti beni con Benedettovescovo di Volterra.

. Innanzi perö che terminasse il secolo Xfu edificata la cattedrale di Soana dal suovescovo Ranieri, siccome attestava in unasua bolla del 4061, 27 aprile, concessa oicanonici di detta chiesa il pont, Nico-la II, il quäle vescovo Ranieri di Soanafu presente con altri veseovi alla dona-zione fatta nel 967 dal vescovo Rimbaldodi Firenze al suo capitolo della pieve diSigna .

L’avere trovalo 1’ Ughelli questo attonell’Arch. dei conti Orsini di Roma ed ilsentirr dal medesimo i nomi stessi dellacarta del 989 sono un indizio indubitatoche il conte Rodolfo padre del conte Il-debrando II di Soana e nipote di un al-tro conte Rodolfo di Roselle fu probabil-mente uno dei figli ed eredi del conte Il-debrando I morto nell’anno 900.

Giunti fratlanto al principio del seco-lo XI con l’atto del 4007 di sopra ram-mentato, la genealogia dei conti Aldobran-deschi di Soana cammina con piü chia-rezza; e quantunqne il tronco principalesi propogasse in piü rami, mi limiterö quia quello di Soana, al quäle senza dubbioriferisce l’istrumento volterrrano del 4007in oui si trova un conte Ildebrando II di

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Soana, che fu figlio di un conte Rodolfodi Roselle, nato da altro conte Rodolfo,e che restö mondualdo per molti anni(dal 989 al 4007 inclusivi) di sua madrevedova, la contessa Willa figlia del prin-cipe Landolfo di Benevento e sorelladella contessa Gemma di Fueecchio. —V. Fucecchio.

Un’ altra memoria dettata in Grosseto li 7 febhrajo del 4013 rammenta lo stessoconte Ildebrando, figlio della defunta con-tessa Willa e del conte Rodolfo di Ro-selle.

La quäle scrittura archetipa citata agliArt, Grosseto e Montesero di Val diOrcia ci conferma essere stato cotestoquel conte Ildebrando, che ebbe animoseliti con i’abate Vinizzone del Monte Amia-ta, liti che furono sospese mediante il re-galo fatto da detto abate al conte di unafermezza d’oro. (Arch. Dipl. Fior,, Cartedella badia Amiat.)

Il quäl dono fu rinnovato nel 6 dicem-bre del 4047 dallo stesso abate Vinizzonea favore del figlio e successore del conteprenominalo , conte Ildebr' ar >do III ( loc.eil.); e piü tardi, niel 43 inov. 4077 , ingrazia di una malai-tia sup<erata, il conteRanieri, figlio di detfio conte 5 Ildebrando IIIrinunziö all’ abate GerärÖa tJsIla Stessabadia Amiatina (ivi). II qiiale conte Ra-nieri chiamasi ivi nipote del conte lkle-brando II.

Che sebbene ivi non si ripeta il nomedel di lui padre Ildebrando III non du-bito perü che egli non avesse per fratelloquel conte Ugo o Uguccione, di cui 6•fatta menzione in un placito tenuto inPonticchio li 49 febbrajo del 4078 dallagran contessa Matilde, rispetto al possessocontroverso del cast. di Montenero ehel’abate Gherardo reclamava, invitando an-che il conte Ugo o Uguccione, figlio delconte Ildebrando a dichiarare se vi avessequalche pretensione sopra, — V. Monte-hero in Val d’ Orcia.

Anche in un atto del lugüo 4086 ilgiä nominato conte Ranieri figlio delconte Ildebrando (III di Soana) fece un'altra promessa all’ abate Gherardo delMonte Amiatino.

Ma dopo quell’atto del 40S6 sembra cheil conte Ildebrando suo padre non fössepiü vivo, stanteebe la prima volta che sidice il detto conte figlio de! defunto conteIldebrando , seuopresi in un istrumentodel dicembre 4088 scritto nel borgo diEriccole sulF Orcia. (loc. eit.)

Finalrnente da altri due istrumenti del