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Colli d'Otsola , di materia traebilica ; sorgono al settentrione di Osilo; fanno unacaiena che principia a ft miglia dal paese e si stende per ben 7 miglia , per lo piüverso ponente.
Colli di Sassari , che formano le deliziöse valli di Tingari, Rizzeddu, Acqua-Chiara,Roselle ecc.
PIANURE.
Non meno che di monti, colline, altipiani, la superflcie della Sardegna e sparsadl pianure e di valli, La pianura maggiore che sia nell’isola ü il Campidano , il quälestendesi dal golfo di Cagliari sino alle falde meridionali della catena dei Menomeni.La sua lunghezza e di quasi 83 miglia. Distinguonsi in esso tre piani: l’uno per untratto di miglia Ift, inclinato a libeccio-ponente; l'aliro per ben 18 miglia, inclinato amacstro-tramonlana; il terzo, lungo miglia 24, inclinato ad ostro-scirocco. La larghezzadel primo e di 18 miglia circa, dove piü : quella degli altri due, di migl. 8 cirqa.
Piano della Nurra , lungo miglia 18, comprese le pianure adiacenti della Romandia e di Fluminaria: la sua maggior larghezza e di 18 miglia.
Campo d’Ozieri, la maggior pianura della parle seltentrionale dell’isola sistendeper ben 30 miglia in lunghezza (compresa ivi la valle del cosi detto Campo Giavese);la sua larghezza, dove maggiore, tocca le 18 miglia.
Campo Olbiano ; ha miglia 8 di lunghezza e 2 circa di larghezza.
Maremma d’Orfili, ha migl. 5 di lunghezza, e appena 1 1/2 di larghezza.
Maremma del Coguinas , stendesi per miglia 7 in lunghezza, e da 2 a 3 in lar-ghezza.
Maremma di Bari, lunga miglia ft circa, e larga non piü di 2.
Maremma di Torloli , ha miglia 2 di larghezza e ben ft di lunghezza,
Maremma del Sarrabus , lunga quasi 7 miglia, larga almeuo nn miglio.
Piano di Camisa , che colla maremma precedente forma il cosi detto Piano delSerrabus; ü lungo miglia 7, largo 3.
Piano del Sulcis , ha una lunghezza di miglia 18; ed una larghezza di 8 al piü.
Piano del Sigerro, lungo miglia 14, largo 4 al piü.
Dopo aver parlalo delle montagne, dd!e- colline e delle pianure del sunlo Sardo,non sarä discaro che veniamo nolando gli accidenli piü rimarcbevoli del fondo delmare nella zona eontigua al litorale dell’ isola. E principiando dalie Bocche di Boni-faccio, aceenneremo c >me nelie adjaeenze delle isolette primarie dello Stretto loscandaglio non si sprofonda piü di 90 piedi ; e da!la parte dell’ isola maggiore sonofrequentissimi i rialzamenli, sehbene non molto considerevoli ; al fondo , piü che icioüoli e l’alga, trovasi l’arena.
Due notevoii altifondi riscontransi nelle vicinanze dell’isoletta Caprera : chiamalil’uno Secra delle Biscie, 1’altro Secca de’ Monaci; il primo a miglia 2 a levantedalla Caprera , l’aliro a due miglia ed un terzo, pure a levante : quest’ullimo rimanesotto la superfieie delFacqua piedi 14 soltanto.
Piegando a ponente, dal capo Testa all’ isola dell’ Asinara, si osserva una ragguar-devole inclinazione del fondo del libeccio-ponente a greco, cioe dalf Asinara aü’isolaRossa; cosi che mentre nelle vicinanze dell’Asinara lo scandaglio non va ollre a 200piedi, si sprofonda sempre piü sino alla Ünea di maestro dell isola Rossa: da questaultima poi sino al capo Testa il deelivio volge conlro la direzione di maestro Tra-montana.
A miglia 6 circa dal promontorio di Caslel Sardo, al nord trovasi 1’ alto fondochiamato Secca di Castelsardo , appena a 60 piedi soilo il livello del mare, mentrenelle sue vicinanze lo scandaglio si sprofonda da 200 a 300 piedi.