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[Volume parto. Parte seconda.]
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XLIX
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PREFAMONE

Nel 1849-80

XLVIUI

Nel 1808

Buoi .... Capi 92,806 130,896

Vacche ... j. 120,089 180,896

Notisi che fra i buoi sono corapresi i tori.

La stessa statistica offre i seguenti dati per riguardo alle capre.

Nel 1808 Nel 1849-80 *

Capre .... Capi 84,827 408,948

Da queste cifre appare ehe le capre sono aumentate grandemente di mimero, eche sono non piccola risorsa delle popolazioni Sarde.

Le capre abbondano piü che aitrove nella Gallura; l’isola Tavolara, prossima allecoste di essa, 6 rinomata per le sue capre selvatiche.

Una singolarilä osservata nella corporatura delle capre comuni, si e che questenon hanno visibilmente pendenti le due tettole sotto il mento, che le allre portano.

Copiose ne sono le inandre, talchö se la mandra non giunge a 300 capi, non öpiü che una mandra mediocre. Le pelli si smerciano fuori e se ne fanno cordovani, dicui si servono i Sardi stessi.

La quantitä della materia caseosa del latte merita attenzione. Si trovo che dop::70 ore di coagulazione, detta materia cra poco meno di tutta la massa del lalte.

Conviene perö soggiungere che la quantita di latte che la capra rende, e scarsa,perche non si munge che per 4 mesi.

Le capre poi, che in grandissitno uuinero erano nell’isolclta TavoTara, non sonoselvatiche, ma inselvatichito, perche non diffen'scono dalie capre comuni; e furono ca-pre dpmesliehe ivi abbandonate in tempo die per il timoro delle barbai'esclio incur-sioni, nessuno osava approdare in quell’isola, e vi restarono perche l’isolae inaccessi-bile fuor ehe da una partc, e anche da questa mal pralieabile.

Codeste capre sono barbute e cornule come le domestiche, ma di pelo assai piübreve, quantunque di tanta mole cl^e una di essa, equiv^e in grandezza a due caprecomuni, •

Il clima della Sardegna e poi quanto altri mai propizio alia pecora. Essa formala parte principalissima della pastorizia sarda, .e da la massima parlp del cacio chesi esporta dall’ Isola ,

La lana pende a fiocchi diritti, lunghi sei pollici, ne mai se ne tosa meno di 2libbre, mentre dai montoni piü grossi se ne tosano einque libbre e piü. Ma la pecorasarda ü soggetta all’impicciolimento, ed ha una lana.che per essere aspra e grossa,non serve che a tessere quel grosso drappo, detto forese, usato dalla popolazione ru-stica e inontanara.

Riguardo ai porci, la statistica offre i seguenti risultati:

Nel 1808 Nel 1849-80

Porci e 'troje .... Capi 92,082 168,230

Di qui appare che i porci formano pure una risorsa del sardo pastore.

Essi trovansi in maggior copia neU’OgUastra e nel Sarcidano, che non nelle altreregioni, perche meno ghiandifere.

I porci di mandra, tra per la vita campeslre, tra perchfe non si lasciano viverepiü anni, non possono giungere a gran mole; gli allevati perö nei cortili del Campi-dano, dove s' ingrassano anche con lichi d’ India , fave ed orzo, arrivano a pesare finoa 800 libbre.

Le carni porcine sono eccellenti in ogni maniera, sapide e salubri, sode ed ot-time pei prosciutti.

Isola di Sardegna

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