PREFAZIOfiB
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Con legge pol 2b maggio 1885 le saline furono affiltale alla Ditta di Parigi Gio-vanni Pietro Pescatore e Adolfe Capon, mediante l’obbligo di produrre annuaimente ibOO mila quintali metrici di sale finche potra valersi dell’opera dei condannali ai la-vori ferzati, e 500 mila soltanlo, nei caso che i bagni fossero soppressi.
INDUSTRIA.
Nella Sardegna 1’ industria riliensi entro limili assai ristrelli, causa in parle lamancanza delle necessarie cognizioni, cd in parte il difetto di capitali.
Molte niaterie si esportano grezze e poi si iinportano manifatturate. Cosl va per-dula Ia mano d’ opera, che sarebbe un accrescimento dei frulti territoriali.
A mantenere le popolazioni in questo stato d’ inerzia industriale concorre la opi-nione che la Sardegna 6 paese agricola, che le braccia non devono essere dislrattedai lavori campestri, che la popolazione essendo scarsa deve occuparsi d’ un’arte pri-initiva anziche delle secondarie.
Se non che., 1’ esempio dell’ Olanda, dei Belgio e d'altri paesi agricoli ed abbon-danli di fabbriche e di inanifatture, dimostra che avanzano al colono ore, giorni emesi ch’egli puö occupare altrimenti che nell’agricoltura, e che molte braccia vi sonotra’ popoli non atte a coltivare i campi e che possono occuparsi nell’ industria.
Ora diremo qualche cosa delle principali industrie sarde.
E abbastanza nota la fabbricazione dei cosi detto forese , drappo grossolano, cherigetta in gran parle la pioggia e governa mirabilmente dal freddo. Questo pannoconsuinasi in gran parle nell’ Isola dalle classi meno agiate, tinto in diversi coloriche costituiscono una delle primarie varietä nel diverso vestiario dei singoli villaggiDa poco tempo ia qua perö e ricercato anche fuori, e se ne esporta in qualche ab-bondanza, anche per bisaccie e coperte. I paesi che ne fanno maggior trafficosono Iglesias, Cuglieri, Ternpio, Osilo , S. Lussurgiu , Ploaghe .
Alcune fabbriche di seta trovansi a Dorgali , dove la coltivazione dei gelso e ab-bastanza estesa. Filasi essa alla rocca, e si tesse in lelai che si adoperano anche nellafabbricazione della tela di lino.
Fabbriche di tele di lino sono quasi dappertutto, ed i lini sono di tale bonUiche potrebbe sperarsi un sommo perfezionamenlo in tale ramo d’ industria.
Fabbriche di tessuli di cotone trovansi principalmente a Cagliari .
Stoviglie grossolane fabbricansi ad Oristano , Nurallao, Assemiui, Pabillonis ed al-tri paesi; se non che la eccellenza della terra b tale che sarebbe suscettibile di va-sellame piü lino.
In molti villaggi, specialmenle dei Campidano, si costruiscono oggetti da panierajo,come stacei, panieri ed altri simili, con paglia d’ orzo.
A Cagliari ed a Sassari trovansi fabbriche di sapone, ma non molte, e pure po-slrebbesi aumentarne il numero con non piccolo utile dei paese in generale e dellospeculatore in particolare per la consumazione della soda, che e abbondante, e degliolii grossi.
1/ isola rnanea di fabbriche di carta e di vetri, Sonosene perö fatte delle prove,le quali riuscirono a buon esito, pel bassissimo prezzo dei lini riguardo alla carta, eper 1’ abbondanza dei materiale rispelto alla fabbrica di vetri.
A Cagliari e una fabbrica di tabacclii e di polvere pirica, di proprietä dei Go-veruo. Trovavasi giä a Sassari, e non e che da poco tempo che fu trasportataa Cagliari .
In parecchi luoghi trovansi fabbriche di spirito, ed in questi Ultimi anni, a Sas-sari , a Sorso einpochi altri paesi si stabilirono lambicchi da spirito di grossa portata.Apposite macchine per estrarlo da un’ erba detta asfadello s’introdusse poi in Algheroed in Sassari .
Isola bi Sardegna
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