Band 
[Volume parto. Parte seconda.]
Seite
LX
JPEG-Download
 

IX

PREFAZIONB

Chiamansi tonnare di sopravvento quelle che i tonni toccano prima, di sottoventoquelle che (occano dopt».

La scoperta del passaggio dei tonui in quesli mari risale alla finedel secolo XVI,e si attribuisce a certo Pietro Porta .

Da principio si aprirono tre tonnare nel lato settentrionale dell’Isola , a Porto Vi-gnola, a Gala Agostina ed alle Saline, e tre nel lato occidentale, a Portoscuso, a PortoPaglia ed a Pittinuri. Ma dellc settentrionali non restö che quelle delle Saline.Nel lato occidentale si abband nö Pittinuri per Flumentorgiu e se ne aggiunsero due al-tre all’isola Piana ed a Calavinagra, e se ne aprirono in Cala-sapone, Porto-pino, Car-bonara e Pula nel lato meridionale.

I venti favoriscono la pesca; il ponente sospinge il lonno dall’ Atlantico nel Me-diterraneo; il maestrale e la tramontana lo allontanano dalla Francia e dalla Liguria ;il levante favoreggia la pesca nelle tonnare soltanto settentrionali.

Le tonnare Sarde , quantunque stabilite assai prima, come abbiam detto, non co-minciarono a fiorire se non dalla seconda metä del XVIII secolo, quando furono ab-bandonate le tonnare portoghesi e spagnuole.

Altra particolaritä della Sardegna e la pesca del corallo, che si fa specialmentelungo le coste occidentali dalla Maddalena c Castelsardo lino a Carloforte.

II nerbo maggiore pei'ö della pesca del corallo e nei banchi dei paraggi di Al-ghero, dove, fra gli altri, un ricchissimo banco si scopriva nel 1836, ch’ebbe nome daS. Giovanni.

Alla pesca del corallo nelle acque di Alghero attesero durante il decennio 1838-47numero 263 barche nazionali e 985 estere, principalmente napoletane e toscane.

Dal 1848 al 1881 poi vi si applicarono, nella totalitä, 318 barche nazionali e 49estere; in questo intervallo si ebbe un prodotto di quinlali decimali 809,74.

Per fare una stima approssimativa della importanza della pesca esercitata dai co-rallatori che frequcntano i porti di Alghero, Castelsardo e Carloforte, diamo il prodottodei diritti di pesca versati nel decennio 1827-1837 nelle Dogane dello Stato.

Furono incassate :

Dalle Dogane d’Alghero L. 139,882» di Carloforte » 13,884» di Castelsardo » 12,662

Totale 168,838

Della pesca delle alici e delle Sardelle, di cui son pieni i fondi dei mari, nondiciamo, perche mancano i dati necessarj.

Aggiungeremo soltanto che si trae qualche profitto anche dalla cosi detta gna-chera , che trovasi fra le isole Asinara e Maddalena, come pure nelle acque di An-tioco e di S. Pietro. Di essa si fanno guanti ed altri oggetti.

STRADE .

La mancanza di strade carreggiabili e di ponti sui fiumi fu una delle cause prin-cipali per cui la Sardegna non sorse mai a quel florido stato a cui puö aspirare,fornita come e abbondantemeute di ogni sorta di prodolti.

Il bisogno di strade e ponti fu sentito fin dal secolo scorso dalle popolazioni dell’i-sola, le quali spontaneamente imponevansi un tributo a tale scopo: e qualche operafu falta nel 1790 e nel 1810: nel 1822 si prosegui nei lavori, ma in breve furonoquesti sospesi.

Nel 1849 poi, avendo le provincie sarde reolamata la prosecuzione dei lavori, ilgoverno vi aderi, c con legge del 6 maggio 1880 fu stabililo che la Sardegna verrcb-be dotata di un sisteraa di strade, divise in parecchie categorie, la prima delle quali