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[Volume parto. Parte seconda.]
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LXXXIV
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PREFAZtONE

LXXXIV

tero dal continuare i piü energici sforzi per isciogliersi dal giogo, sotto il regno diFerdinando il Giusto e de’ suoi figli Alfonso e Giovanni.

Ultimo giudice di Arborea fn Guglielmo IV , conosciuto sotto il nome di Pietrodi Tiniers, il quäle cede ad Alfonso d’Aragona i diritti tutti, per se e suoi figli, ehepotesse avere suH’Arborea. Allora finalmente fu la Sardegna posseduta dagli Aragonesiin pace.

Ad Alfonso succeduto Giovanni, nel 1488 fece della Sardegna uno Stato dipendente dalla Spagna , mandandovi un vicere a governarla.

Ma poco durö il dominio Aragonese; che morto Giovanni, e succedutagli Isabellafiglia di lui, quesla si congiunse in malrimonio con Ferdinando il Cattolico , re di Ca*sliglia, recandogli in dote col reame di Aragona anche la Sardegna .

Ciö avvenne nel 1479.

Sotto il regno di Ferdinando fu promulgata nell’Isola la barbara legge sulla espul-sione di tutli gli Ebrei, che colpi i discendenli di quelli che vi aveva esiliati Tiberio :poco dopo vi fu posto in vigore lo slesso terribile tribunale della Inquisizione , chedurö sino al 1862.

Sotto l’imperalore Carlo V avvenne la seconda convocazione degli Stamenti, nel1819, sotto la presidenza del vicere Villanova : in questa occasionc furono concedutemolte grazie e privilegi.

Al tempo della Lega Santa, instiluita dal papa Clemenle VII, una flotta degli Al-leati, comandata da Orsini, venne a eiligere d’ assedio Castello Aragonese , ma fu prestolevato, o dopo gli effimeri successi di Sorso , dovelte 1’Orsini aila generositä dei Sas-saresi la propria salvezza.

lntanto la peste che infuriava in Ilalia grandemente, dilalossi anche nella Sardegna ,portatavi dalle truppe napolelane.

L’imperatore Carlo V deciso a rimeitere in trono Muley Assan spoglialone dalcorsaro Barbarossa, meditava e allestiva la spedizione di Tunisi .

ln quesla circoslanza la poderosa flotta da lui comandata venne a ricoverarsi peraleun tempo nel porto di Cagliari .

Nel 1888, Carlo V avendo abdicato la corona a favore del figlio Filippo, terzo diquesto nome, altese questi a inunire 1’ Isola dalle frcquenli irruzioni dei Pirati di ßar-beria, garantendo il litorale con torri, molte delle quali si vedono tuttora.

Nö erano trascurati i civili e legislativ! oidinamenti pubblici.

A Filippo III deve la cittä di Cagliari la instituzione della sua Universilä, fondatanel millecinquecento novantollo: a Filippo IV la instituzione di una Corte criminale.

Lo stesso Filippo IV promulgö il codice cliiamalo Regie Prammaliche: nullamenoanch’ egli ebbe a soffocare una rivolta eccitata nel 1837 dal conte d’Harcourt, ches’era impadronilo di Oristano .

Ma nel 1668, mentre Marianna d’Austria reggeva per Carlo II , aneor pupillo, ilgoverno delle Spagne, fattasi ella a richiedere straordinarj sussidj per la guerra contiola Francia, il marchese di Laconi , priino membro dello Stamento mililare, andö a so-stenere le ragioni dell’ Isola .

Durante la sua assenza, la infida sua consorle, donna Francesca Satrillas, ordl,d’accordo con don Silvestro Ajmeriche, nobile cagliaritano, una congiura contro lavita dell’illuslre marchese, che da infami sicarj fu proditoriamente spento.

11 popolo, che lo amava, credette lontano molore del misfatto il vicere Camerossa;il quäle, mentre aggiravasi in cocchio colla moglie e figli, fu da una mano di salellitiucciso.

Il duca di San Germano venne con truppe spagntiole a trar vendetta della moriedel vicerö: ma non valeva la forza; si ebbe ricorso al tradimento: un tristo, Iacopo