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[Volume parto. Parte seconda.]
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LXXXVI
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PREFAZlOKE

Da quell’epoca in poi la Sardegna godc di una perfetta tranquillitä.

Lo Statulo largito ai suoi popoli dal magnanimo re Carlo Alberto , estese i suoi be-nelici influssi anche nell’isola.

L’islruzione fu grandemente proinossa, il comniercio favorilo con nuove strade equasi quotidiane corrispondenze, non solo con gli Slati di Terraferma, ma col resto diItalia , abolili i privilegi, rcsa la legge eguale per tutti, e chiamato il popolo Sardo aprender parle nel Parlamento per inezzo dei suoi deputali: la giustizia resa pronta,e final mente il telegrafo sottomarino giä attualo, per cui verranno all’isola nuovi edimmensi benefieii.

Terinineremo col ricordare che nel 18BS il Cholera svenluralamente si diffuse nellaSardegna , e che vi miete in pochi mesi alcune inigliaja di vittime, nonostanti leprontefilantropiche eure prese dal Governo del re.

ÜSI E COSTUMI.

Cominciando dalle abitazioni, convien dire che nella Sardegna oggidi si fabbricacome si fabbricava al tempo dei Romani, ed anche in quelli anteriori ad essi. L'archi-tettura particolare varia secondo la qualiitä dei luoghi piani o montuosi.

Le case degli agricoltori hanno nel davanti un cortile , nel quäle entrasi per unportone o cancello. In fondo al cortile e Talloggio, coinunemente al piano terreno, concon varie porte ed un loggiato per tulta la sua lunghezza.

Il loggiato consiste in una lettoja il cui archilrave ö soslenuto da pilieri dilegno , talora rozzi e talora lavorati, comunemente sormonlatida una specie di capi-tello ed intissi in uno zoccolo di pietra. Quivi, nella buona stagione, siedono le donneai loro lavori di filare o lessere.

Altre teltoje simili, ma piü rozze, sorgono in altri lati del cortile, e servono per ibuoi adoperali al lavoro ed anche pei cavalli, I soli cavalli da sella hanno una speciedi stalla.

L’inlerno dell’abitazione e diviso in un maggiore o minor numero di tnembri osale, chiamate comunemente dai Saldi case.

La camera ov’e il focolare conliene, oltre le tayolc, gli scranni, gli utensili dellacucina e del panificio, anche la mola e le stuoje per dormirc. II focolare k scavatodi poche dita in mezzo al suolo.

La stanza da lelto contiene ordinariamente il letto marilale, ornato di cortine,d’una bella coperta, e di molti guanciali. Sonovi inoltre sedie di forma antica, noncheuna cantoniera, un cassone ed una tavola,

Le stanze degli ospiti sono piüo ineno riccamente arredato secondo la fortuna dellefamiglie.

Vengono poi le stanze per le figlie e le ancelle, non che quelle per gli islrumenti,le quali ultime servono anche di magazzeno per raccogliervi i frutti ed altre cosesimili.

Dietro la casa e poi comunemente un altro cortile, coltivato a giardino e ad orloe cinto da pergolati.

Nei siti montuosi le case mancano per lo piu del cortile anteriore, ma hanno so-vente un secondo piano.

Il materiale poi con cui le case si fabbricano varia secondo la natura dei luoghi. Neisili campeslri hanno uno zoccolo di pietrecementate con argilla, su cui posa il murocomposto talora di cosi detti lateri grossi, ma non cotti, e talora di cosi delli tapii, chesono maltoni enormi della slessa argilla mescolala con gbiaja e minuzzoli di paglia.

Nei siti montuosi si fabbrica invece con framinenti delle roccie che vi si trovanoe qualche volta in luogo di tegole si usano assicelle tagliate con la scure.

Il lelto e comunemente riservalo per i maritati e per gli ospiti: le altre persone,