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[Volume parto. Parte seconda.]
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CAL

CALANGIANUS. Comune, capoluogo dimandamento, nella provincia di Tempio (Tribunale di prima cog nizione e diocesidi Tempio).

Dista chilometri 12 dal capoluogo dellaprovincia.

Ha una popolazione di 1106 abitanti;il numero delle case b di 206, e quellodelle famiglie 27«.

Giace al pie di un colle, in esposizionea tramontana ed a ponente.

II clima e piuttosto lemperato; ma l’a-ria non molto salubre.

Una parte della popolazione b raceoltanel paese, e l’altra dispersa nelie variecussorgie, come si chiamano le frazionidel comune.

Gli abitanti fanuo traffico di tessuti dilino e di lana.

Grande b !a superficie del territorioattribuito a questo comune dopo essersiin esso conceutrate le altre popolazioniche !o coltivavano. L’abitato b posto inuna delle sue eslremilä.

L’ordinaria frutlificazione dei seminatiarriva al decuplo.

I prodotti principali consistono in vino,grano ed orzo.

Presso la cliiesa seinidiroccata di SantaMargherila esislonü vestigia di anticheabitazioni.

Sussistono parecchi nuraghi: e veg-gonsi qua e 1A diverse spelonrhe.

I comuni die fanno parte del manda-mento sono: Luras e Nuglies.

CAL4SETTA. Tromontorio dell’isoleltadi Sant’Antioco: sporge in mare per quasimiglia 1 l;2: nel collo b grosso un ini-glio.

GALASETTA. Comune nel mandamentodi S. Antioco , provincia d Igtesias (Tri-bunale di prima cognizione di Cagliari ,diocesi d’Alghero).

Dista chilometri 10 dal capoluogo delmandamento.

Ha una popolazione di 498 abitanti; ilnumero delle case e di 96, e quello dellefamiglie 111.

E situato neH'isoletta di S. Antioco,sull’angolo formato dai lati di ponente etramontana, in fondo ad un piccolo seno,in esposizione al maestro.

Fu fundato da una colonia venutavidal Piemonte e da Tabarca.

Le abitazioni giacciono in un pianosäbbioso e inclinatissimo.

L’aria e molto insalubre, e vi regnanoxnolte malattie.

L’agrieoltura e la pesca sono i rami

CAP W

da cui traggono gli abitanti di chevere.

La vite alligua assai bene, e si fannozibibbi delicati e acquavite spiritose dallemigliori uve di Spagna e di Francia chesi trovano in cOjda.

Molte specie di pesci nuolano in quelleacque; ed anche i tonni vi si moslranoin tutte le stagioni.

Non lungi dal paese sono aperte lesalire dd regio erario.

Genovesi eNapoletani frequentano queiparaggi; i generi che se ne estraggonosono sale, vini, e cordoncelli di pahna.

CALCINARGIU. Montagn>i che s’innalzanel territorio di Villamassargia; appar-tiene alla catena di monte Deni.

CALiCHE. Stagno, situato a settenfrionedi Alghero, alla distanza di 2 miglia; lasua superficie b di ari BB80 circa, la mag-gior lungbezza di miglia 1 1?2.

C AM ISA. Rivo che nasce nelie pendicidel monte Seltefratelli, scorre nella dire-zione di ostro-libeccio, e dopo 9 migliasi versa nel torrenlc Picocca.

CAMPIDANO. Denominazione che pren-dono varie regioni piane dell’lsola ; leminori si dicono campi; le maggiori cam-pidaoi.

Fra i campi sono principali quelli diOzieri, di Coguinas, Gianesu, Mela , diOltana e di S. Anna.

Fra i campidani i inaggiori sono quellidi Cagliari e dell’ Arborea.

CANALES. Antico dipartimento nel giu-dicato dell’ Arborea. 1 comuni che ne fa-cevano parte erano: Domosnovas, Nor-guiddo, Soddi, Todasuni, Zuri, Sedito eBoroneddu.

CANNELLO. Monte che s’innalza nelterritorio di Villamassargia; b una dira-mazione del monte üeni.

CAPODELF1NO. Promonlorio, disfantedue miglia dal capo Teulada : e cosl chia-mato pen-he ai naviganti apparisce sottola forma di un deltino.

CAPÜTERR A. Comune nel mandamentodi Pula , provincia di Cagliari (Tribunaledi prima cognizione e diocesi di Cagliari ).

Dista chilometri 22 dal c«poiuogo delmandamento.

Ha una popolazione di 769 abitanti; ilnumero dell case b di 169, quello dellefamiglie 179.

Questo villaggio, diserto nel 1BB0, co-minciö a ripopolarsi circa l’anno 16BB peropera di una colonia venutavi dal Logu-doro e daIla Gallura.

E situato alle falde dei monti, presso