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[Volume parto. Parte seconda.]
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28 CAP

lo stagno $ il mare, incontro alla capi-iale, in distanza di due ore circa.

II clima e teraperato, ma l’aria in al-cune stagioni e assai insalubre per Iavicinanza deilo slagno.

G!i abitanti si occupano principalmentea raccogliere legna e ridurla a carbone,di cui fanno commercio.

Prendono anche sanguisüghe, che ab-bondano grandetnente.

11 territorio di questo coraune ö moltoesteso, parte in pianura e parle in col-lina di roceie grämliche.

I vini riescono vigorosi e delicati.

Distante nn’ora dal paese e il portodella Maddalena, che ha troppo basso-fondo percbü \i possano enlrare le bar-che di grande portata.

ln prossimitä del porto sono le saline.

Sussistono in questo territorio otto nu-raghi, e nella Maddalena veggonsi rovinedi edifizj romani.

CAPPUCCINI (I). Isoletta adjacente allaSardegna , a ponente del Capo Ferro, di-stante poco piü di un miglio.

CaPRERA . Isoletta che sorge nelle acquedi S. Bonifaeio, lunga quasi B miglia,largo due.

- CaRABIJSE. Rivo che attraversa ilcampo Lazari. entra nella valle detia deiGiunchi e va a portafe il iributo dellesue acque nel Tamance.

CARaNA Fiumicelio, che ha le suefonti nel Limbara, e si versa nel portod’lscia, dopo un corso di 28 miglia.

- CARßlA. Antica slazione romana, di cuirestano traecie nel luogo di Santa Mariadi Calvia, situateal piede di una collinadi questo noine, presso la citla di Al-ghero.

CARBONARA (CArO). Promontorio,si-tuato ai gradi 59° B’ 40” di lalitudine, e0° 24’ di longiludine orientale dal meri-diano di Cagliari .

Entra nel mare per miglia 2 ed ha ilcollo largo un terzo di miglio.

CARBONARA. Comune nel mandamentodi Sinnai, provincia di Cagliari (Tribu-nale di prima cognizioue e diocesi diCagliari .

Dista chilometri 58 da Quarto.

Ha una popolazione di 824 abilanti; ilnumero delle case e di 172, e quellodelle famiglie 199.

Fu cosi donominato per le carbonajeche un tempo \i si tenevano.

Piü volle distrutto nelle incursioni deibarbari, fu ripopolato soltanto nel 1821ed eretto ia comune Del 1883.

CAR

Il terreno fe attissimo alla seminagionedel grano, dcll’orzo, delle fave e del lino,che vi moltiplicano sinn al decupto edalventuplo.

V’ hanno molle pasture, e si mantienenumeroso besliame.

Nei boschi si trovauo in grandissimonumero cinghiali e lepri.

Osservansi molle traecie di antichitä,come sepolcri, \asi, monete, nonche unacquedotto a tubi di piombo.

L'estremitä del promontorio o peniso-letta di Carbonara e uno dei principalicapi della Sardegna , dov'ü la congiun-zione dei lati meridionale ed orientale.

Nel litorale apronsi alcuni seni per lestazioni dei legni.

CARD1GA. Regione nel dipartimentodel Serrabus; giace a mezzodi dei montidell’Ogliastra , a maestro di Cirra, a le-vante del Giarrei.

La sua linea dal nord al sud si com-pula di miglia B cou la perpendicolare dimiglia 8 circa.

CARGEGHE. Comune nel mandamentodi Ploaghe, provincia di Sassari (Tribu-lninale di prima cognizione e diocesi diSassari ).

Dista chilometri 1B dal capoluogo delmandamento.

Ha una popolazior.e di 4B6 abitanti; ilnumero delle case e di 10B, e quellodal le famiglie di 11t.

Questo villaggio siede in un sito nonmolto eminente nei campo Mela , e vi sigode un bell’orizzorte.

II clima non ü dei migliori, regnandovigrandi umiditä e per la esposizione a le-vanle e per le acque.

Le arti meceaniche vi sono poco co-nosciute: ma le terre sono fecondissime,e Tagricollura forma la prineipale occu-pazione degli abitanti.

Ciö che sopravar,za ai bisogni delpaese si smercia sul mercato di Sassari .

Dai soprastanti colli discendono parec-ebi rivi che irrigano e fecondano le sot-toposte Campagne.

Restano in piedi due soli nuraghi, unoin gran parte disfalto.

Sonovi parecchie sargenti d’acque mi-nerali, paragonate ginstamente per la loroefficacia a quelle di Recoaro nel territorioPadovano.

CARLO FORTE. Comune capoluogo dimandsmento nella provincia di Iglesias(Tribunale di prima cognizione di Ca-gliari, diocesi d’ Iglesias ).

Disia chilometri 33 dal capoluogo dellaproyiacia.