DAL
DEC
88
D
DALORO. Fiume che ha le fonti nelleregioni boreali della Barbagia Ollolai sot-to i! Bruaeu Spina, e dopo uri corso di 24migiia, ingrossato dalle acque di mollis-simi rivi e torrenti va a scaricarsi nelTirso.
DECIMOMANNU. Comune, cspoluogo dimnndamenlo, nella provincia di Cagliari(Tribunale di prima coguizione dioeesi diCagiari).
Dista chilometri 47 dal capoluogo dellaprovincia.
Ha una popolazione di 1170 abilanti;il nuinero delle case b di 287, e quellodelle famiglie 294.
Queslo villaggio b siluato nella pianuraDorida, all« confluenza di due rivi prove-nienti dalle montagne di levante, e nonluugi dalia sinistra del liume Caralita.
11 cliina b cosi temperato, che dall’ot-tobre al maggio vi si gode una dolceprimavera, e negli aliri mesi non si sof-fre gran ca Ido.
I/aria aulunnale b insalubre, e talvoltaesiziale; non cosl nelle altre stagioni.L'idropisia e 1’epilessia sono le malaltiepiü frequenli.
Le rase non sono molto ben costrutte,nfc le strade sono regolari.
1! maggior numerö <iegll abitanti ma-schi atlende all’ agricollura ; le femmiuefabbricano sloffe di lana e di lino. Esisteanche una fabbrica di terraglie grosso-lane, di cui si fa grande smercio.
Non £ assai vasta la estensione del ter-ritorio Deeiuiese, ina b grande la sua fe-racilä.
Si semina grano, orzo , fave, legumi,lino; la fruitifirazione ordinaria e al quin-decuplo pel grano e per I’ orzo, all otlu-plo per le fave , al decuplo pei legumie pel lino.
Le piante fruttifere piü comuni sonomandorli, susini, pesche, peri, ficaje, olivi.
Lä maggior parle dei cliiusi b deslinataalia coltura dei cereali.
II bestiame b il comune; il forinaggioriesce di qualche bontä.
Sul fiume Caralita e un ponte di trediciarchi, costrutto di materiali avanzi di an-tichi edilicj.
In varj punti appariscono vestigia del-i’acqueiiotto Cagliaritano ,
Nel 1383 fu combattnta in queste vici-cinanze una deeisiva battaglia tra Pisanied Aragonesi, i quali ullimi resiaronovincitori.
DECIMOPUTZU. Comune nel manda-menlo di Villasor, provincia di Cagliari( Tribunale di prima cognizione e dioeesidi Cagliari ).
Dista chilometri B da Deeimomannu.
Ha una popolazione di 930 abitanti ; ilnumero delle case e di 220, e quello del-le famiglie di 230.
Questo villaggio giace sulla riva destradi un raino del Caralita, in qualche di-slanza dai monti, ed esposio a tulti i venli.
Il cliina b assai temperato in ogni sta-gione, ma specialmente dall’ ollobre almaggio.
L’ aria b salubre, eccelto che nella sta-gione autunnale , in cui riesce talvoltaesiziale.
Le case sono mal costrutte, le vie su-dieie e fangose.
Gli abitanti sono in generale sobrii edattivi, amano la danza, e nelle occasionidi fuoerali serbano l’antico i ito delle nenie.
L’ agricoltura forma 1’ ordin«ria lorooccupazione: alcuni perö atlendono allafabbricazione delle terraglie.
ln Luglio e Settembre si tiene annual-mente una fiera, che b una delle maggioridella provincia e dura Ire ginrni.
Il terriiorio e quasi tulto piano, tranneuna parte occupata da una catena di col-Iine di mediocre altezza.
Le terre in generale sono feraci; i ge-neri seminati sono grano, orzo, fave, le-guini, lino.
II grano e 1’ orzo fruttificano d’ordina-rio al duodecuplo, le fave ed i legumi aldecuplo.
Si coltivano le erbe e piante ortensiin tale quanlitä che se ne fa suiercio nonpiccolo.
I prodotti agrarj e pastorali si vend'onosul mercato di Cagliari , da cui ritraggonorohe di vestiario,' mobili ed altre cosesimili.
Nella collina di Monleidda trnvasi unasorgente calda e fuinante che ha il saporedi ferrn, e che si usa da alcuni comedotata di urtü mediciuali.