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Dista chilometri 53 da Secci.
Ha una popolazione di 1789 abitanti; ilnumerv delle case e delle famiglie k di457.
£ situato sulla pendice orientale d’unacollina presso la sponda destra del üuuaeBacunieddu.
Geograficamente giace ai 59° 71 di la-litudine, e 0. 24. di longitudine orientaledal meridiano che passa per la capitaledi tutta l’Isola .
II territorio e in gran parte monluosol’aria sana; il maestraie e lo scirocco sonoi venti dominanti.
Vi s’ inalza il monte Carangiu, che öuna gran rupe conica colla cireonferenzadi un raezzo miglio alla base.
Nelle selve ghiandifere, che oceupanoun area di circa niezzo miglio, abbondail selvaggiuine delle specie piü corauni;in esse predomina il leccio.
11 territorio piano ha lerreni idonei aicereali td alle vigne; il grano suol ren-di-re al quindecuplo, l’orzo al ventuplo,lefave al duodecuplo.
Sopratutlo prosperano le viti; del vinocannonao , e della vernaecia si fa graneommercio specialruente coi genovesi . L’a-cquavite si \ende nei paesi del Serrobuse della Barbagia.
Il reddilo unnuo clie si ricava daliavendilü dei prodolti agrarii ö calcolalo di43,000 lire circa.
Sussislono alcuni nuraghi.
1GLF.S1AS. Provincia uella Divisione diCagliari .
Contina a settentriono colla provinciadi Oristano e col golfo dello stt sso nome,ad Oriente colle pruvincie d'Isili e di Ca-gliari , e col Mediterrane a mezzogiorno e aponente.
Lasuperlicie diquesta provincia ascendea 2183 chilometri qnadrati.
La sua massima lunghezza si slendedalia somraitä del capo Pecora fino al ca-po Teulada. , per una linea di 58 migliaitaliane; e la massima larghezza del ca-po Altano al Castel di Aqua-fredda o diSiliqua per una linea di miglia italiane25 circa.
Topograflcamente considerata questaprovincia dislinguesi in piana, inontnosae marittima; la parte piana e nella pro-porzione di 0,334, la parle montuosa di0,381, la' marittima di 0,265.
Dividesi naturahnenle in due regioni,l’una seltenlrionale j l'altra meridionnle ,la priina comprende l’antico giudicato diCollostrai, e la parte superiore del Gip-
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piri; l’altra comprendesi nei tre distrettidel Ciserro, di Sulcis ; ed Isole.
Il clima e generalmente mite, fuori chenei siti esposti al Seltenlrione; le nevirare e di poca durata. Le pioggie frequenlinei luoghi montuosi, specialmente nell’in-verno e nella primavera; scarseggianonelle maremine.
1 terreni bassi sono eoperli spesso dadense nebbie che nella Primavera dan-neggiano assai le piante , e d’ Autunnosono di nocumento alla salule degli abi-tanti. I venti di levante dominano prin-cipalmente nella valte del Ciserro; e quellidi libeccio, maestro e ponente nelle terresulcitane.
I temporali sono frequenli nei luoghimontuosi; la grandine danneggia spessole Campagne; l’aria e sana nei monti ,insalubre nei luoghi vicini al mare od astagni.
Le principali catene di montagne sono:nella parte seltenlrionale i monti di Flu -mini-majori, quelli della montangia dettad lglesias, oltre quelli denominali Bega-rai, Agarai, Marganai, Connesa, ed altri.
Nella parte meridionale 6 notevole lacatena del mönte Neni in territorio diVilla Massargia, nella quäle s’inalzano, fragli altri, i monti Simpio, Orro, Rosa, Per-sico, Mosone, Canello, Aequa-cadda ecc.
Lo eolline sono in,gran numero; fra lea.ltre distinguonsi quelle di Barbusi, il Fa-solo, la catena di Sirui, Suergiu, Narcao,Corrubue, e Portopino.
Tra le valli 6 principale quella del Ci-serro che divide le, suddescritle massemontuose. Sono poi da nolarsi le vallidi Flumini, di Connesa, del Canadonigo edel Mammenga nelle regioni settentrio-nali, e nelle meridionali notansi quelledel fiume lscagesso del Rio di Teulada, ela gola denominata di Campanasissa.
ln queste montagne e eolline trovansimolte spelonche, fra le quali sono note-voli quella di Domus-Novas ^ quella diConnesa (una fra lepiü ragguardevoli, piübelle gallerie ornate di stallaltiti, e sparsedi stupende stalagmiti); la grolta di Nu-gis, quella fra Santadi e Wurden, quelledi Teulada , e finalmente quella di Cam-panasissa.
Tra i fiumi il principale ü il Canado-niga, che sorge nelle montagne Settenlrio-nali, quindi il Rio di Connesa , le cuivalli sono amene, piltoresche,e vagamenlesparse di ville e capanne.
Fra i corsi d’aequa di minore impor-tanza noverausi il FJumen tepido, il Rio,