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[Volume parto. Parte seconda.]
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di Sirai, il f.oderro, il fiume di Palnios ,il rio di Sanladi , il firnne Iscagesso ilGaltino, il fiume di Teulada ed aliri.

Tra gli stagni sono meritevoli di men-zione quelli di Palmas, di Portobulio ediPortopino. Sono essi assai pescosi; le spe-cie pi(i numerose sono i muzzini, canine,i lupi, i carpi, i lucci, e le anguille,

11 littorale della provincia forma parec-chi seni e golfi; primeggia il golfo diPalmas, largo nell’imboccatura miglia 6,e ehe s’addentra altrettanto; offreun ot-timoancor-aggio.il golfo di Carlo-forte,largomiglia 6, a motivo dei bassi fondi non of-fre asilo che a piccoli legni.

11 golfo di Teulada , che 4 il piü meri-dionale della Sardegna , allargasi all’imboc-catura miglia 10 e profondnsi per 4 miglia,ma 4 slazione poco sicura.

I seni o porti prindpali sono: il Por-toscuso, nel golfo di Carlo-forte, che 4 Iostabilimento della piü gran tonnara delMedilerraneo; il porto di San Niccolönello stesso golfo apresi a libeccio e alponente; di minore imporlanza il portodi Gulaseta, e quello di Sant’Antioco .

Nel golfo sulcitano trovasi il porto diPalmas, quello detto del Castello , nonche

11 Porto pino, e nel golfo di Teulada , ilpiccolo porto di Malfalano, aperto all’au-slro, di lianco al promonlorio di Sparti-vento.

_ 11 promontorio di Teulada 4 uno deiprin-cipali nonch4 della proancia, di tultal’lsola; seguono quelli di Capo Pecora, diSpartivento, il Promontorio Altano; enelle Isole, il capo dello Sperone, e ilCapo Figu, il prlmo nell’lsola di S. An-tioco, il secondo in qnella di S. Pietro.

Le 1 soletle adjacenti al littorale stesso,che si stende per una linea di circa 60miglia, sono : il Toro, che 4 propriamenteun seoglio disabitato e popolato solo diconigli bianchi; la Vacca, altro enormeseoglio circondato da alcuni piü piccoliche furono chiamati i Vitelli.

L’Jsola piana, l’Isola rossa, ed il eosldetto Pan di zucchero appartengono purea questa provincia, ma snpralntto primeggia 1’ isola di Antioco, e l’isola diS. Pietro.

(1 lerritorio di questa provincia 4 as-sai ricco di prodotti minerali, noveransi

12 miniere di piombo solforato, 9 di ferroossidato, una di ferro solforato , una dimanganese ossidato, una di vena rossae gialla, una di sabbia per vetri, una diargilla plastica: in tulto 26.

la miniera di Monte Poni nel terri-

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torlo d’Iglesias e coltivata da antlchissimolempo. il minerale consiste in piombocommisto a pariieelle d’argento. Nel ter-ritorio di Flumini-majori havw una mi-niera di piombo solforato argentifero.Nella valle d’Oridda, ferro ossidato ma-gnetico; nella Villa Massargia tracbile ecristalli d’anfibola, nonche manganesein istato di trilossido.

Nel territorio dl Domu-novas trovasiferro ossidulato con quarzo, sonnna-mente magnetico, nonche calce carbo-nata e porfido verde ctipo; in quello diMarchiada piombo solforato; in quello diConnesa sisto argilloso; in quello di Bar -buri calce carbonata: in quello di Teu-lada piombo argentifero; nell' Isola diS. Pietro un filone di manganese assaiconsiderevole, e nell’lsola di S. Antioco stigmite rossa, trachite citrea, calcareocompatto, porlido rosso, e salite maoimil-lare.

In molli luoghi trovansi sorgenti ter-mali e minerali: due se ne trovano Sullasponda del golfo di Palmas , una sullaspiaggia di Coaecadis: n imineremo l’acquatermale di Maladragi, le aeque termalip minerali <ti S. Antmco, l’acqua termalesui confini del lerritorio Nuorese, quellodel Rio di S. Giovanni e quelle chevanno a versarsi nel cosi detlo Flumen-tepidi.

La n.ontagne di questa provincia sonoin generale ben rivestite di selve. I ghi«h-diferi sono assai foili nei monti di Flu-mini e di Uridda; gli obvaslri sonosparsi in grandissiino numero per tuttele parti. 1 pini vegetano pi osperamentenel territorio di S. Nicolö e nel littoraledi Flumini-majori.

Abbonda il selvaggiume grosso e mi-nuto, specialmente Icpri, martore , vo : pi,cingbiaü, daini, cervi, pernici, beecaceiee colombi, che sono quasi comuni; levallipoi pajonoessere la patria degli usignuoli,cosl gründe 4 il numero di essi, non-che dei colombacci,

La superficie della provincia, conside-raia relalivamente alla coltura, offre i se-guenti risullati:

Su 219380 ettari ve ne hanno 88398di demaniali, dei quali 21224 collivati,sebbene rimangano in ripos'> per alcunianni, e'64172 incolti; — 28887 di eo-inunali, dei quali 804 coltivali e 27883incolti; 98068 fra collivati ed incolti ap-partengono a privati, e 6'889 sono tut-tora conteslati.

I generi che si sogliono seoiiuare sono