NUO
Ragguagliando il'numero delle famigliea quello delle case, e quello delle fami-glie cof complesso della popolazione sihanno i seguenti rapporli.
Famiglie per ogni casa 4,4ft.
Abitanti per ogni famiglia, 4,13.
Le principali correnli d'acquache irri-gano il terrilorio divisionale sono:ilTer-mo, che vi riceve i rivi Altosio, Traschi-nedolo e Oino, il fiume di Orusei, il Riodi Torloli, il Flumendosa, ed altri menoimportanti.
NUORO . (Provincia), compresa nelladivisione dello stesso nome.
Confina a settentrione colla Provinciad’Ozieri, a levante col mar Mediterraneo ,a mezzodi colla provincia di Lanusei edOrislano, a ponente con quelle di Cuglieri,Alghero ed Ozieri. »
Geograficamente e posta tra le lali-ludini 40° e 10° e 40° 82°, e le longi-tndini dal meridiano di Cuglieri 0°,ll ü aponente, 0°, 43° a levante.
Ha una superlicie di chilometri qua-drali 3886,88.
Comprende 9 mandamenti che sono:Nnoro , Bilti , Bolotana, Bono, DorgaliFonni, Ganoi, Orani e Siniscola .
Oltre ciö fanno parte di questa provin-cia i comuni di Nule e Osidda, che ap-partengono al Mandamento di Patadaj nella provincia d’Ozieri ^ e i Comuni di
s Lei, Mulargia e Silanus, che enlrano nel-
f la provincia di Cuglieri.
Riguardo al clima giova osservare chet se non soffia la tramontana, mite e ili freddo nelle regioni mariUime.
\ Sono frequenti le nebbie e grande l’u-| midilä, se il levante vi trasporta i vapo-; ri del Tirreno.
Nella parte meridionale il termomelrosi abbassa a piü gradi sotto Io zero.
Migliore temperatura e nelle rimanenticontrade, fuorche nei luoglii elevati, comentd pianoro di Bilti e nella citta di Nuo-ro stessa dove il freddo si fa molto sen-tire.
Nei sili elevati poi la temperatura varia {frequentemente di una decina di gradi, lequali repenline variazioni lermometnchej sono nell estate causa di gravi malaltie e} morlalilä.
; Nelle maremnie Paria e insalubre.
| Le malaltie piü frequenti nell’inverno> sono lepleuritidi, e nell estate <* finoa mz-zo autunno le febbri pernieiose e le ter-'{ zane.
La piogge sono in generale scarse.
Le principali catene di montagne dellaproviacsa sono:
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;! 1 monti della Barbagia o di Lolai, che
• si diramano dal Montargento; seguonoi poscia i monti del Goceano, e quindi il
Montenero ed il Montulbo.
11 Montargento, a cui da alcuni si as-segna un’allezza di 1064 metri e piü, ha
• nella sua lunghezza metri 18, e nella■ larghezza 9. Dal suo punto centrale sten-
• de qualtao braccia: uno verso gre-i co per miglia 4 4/2, un’altro versoi maestro per 3 miglia, un’altro verso po-nente per 4] un quarto verso ostro-sci-rocco per poco meno di quatlro miglia.
La montagna del Goceano, compostadi roccie schistose e granitiche, ha nel-la base una circonferenza di miglia 28con 9 di lunghezza e 8 circa di larghez-za, e nella sominitä due punteprincipali:la punta Bona, cioe, e la Solelta.
La sua altezza e nella punta Bona dimetri 1247; poco al di sotto di essa laroccia e di granito bigio.
L’altipiano di Bitti , lungo miglia 16 elargo 9, e coperto di roccie granitiche, connpe molto estese verso greco-levante escirocco.
Alla parte di ponente, perdendo 1’ u-guaglianza, si digrada elevandosi qua elä in coliine.
11 piccolo pianoro di Nuoro , egual-mente granitico, e un’apppndice di quello.
A levante sorge l’Ortovere, e proseguein una calena di coliine per selte migliaverso greco-levante.
Questo rilevamento, prolungandosi ver-so libeccio, lega alla gran m.tssa dell’al-tipiano di Bilti il monte che dicono diGonari.
Questo si eleva a metri 1118,92 e do-mina intorno un’amplissima estensioneperche non vi e intorno o prossima nes-'suna notevole eminenza.
L’ allipiano di B.lhi tocca nella suabase a levante un grande ammasso cal-careo che si eleva nelle Ire grandi mon-tagne di Montalbo, Carisi e Bora
La prima ha una giogaja di miglia, 7 1/2, ma se vuolsi contare l’appendice dauno all’altro capo si avrä una lunghez-za di miglia 18.
AI Montalbo disteso nella posizione ver-so greco, pr^cede parallelo il Carisi e favalle con esso.
II Carisi si prolunga per piü di mi-glia 12.
Movono da essö alcune catene di col-line; una che forma un seno verso li-beccio, e dieesi Area 1’ altra appellataBissi, che si dirama dali’altra estremita