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[Volume parto. Parte seconda.]
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PABILLONIS. Comunenel mandamentodi S. Guervio, provincia d’Iglesias (Tri-bunale di prima cognizione di Cagliari ,diocesi di Ales).

Dista chilometri 9 da Sardara.

Popolazione 1180 , case 328 , famiglie331.

E situato ai gradi 39. 33’ 30” di lati-tudine e 0. 24 di longitudine occidentaledal meridiano di Cagliari .

Siede nel Campidano di S, Gavino allasinistra del fiume Sacro.

I) clima e-assai caldo nell’estate, mitenell’inverno.

L’aria, specialmente in alcune stagioni,e umida ed insalubre.

La prineipale occtipazione degli abi-tanti e l’agricollura.

Le donne lavorano al telaio fabbri-cando Stoffe di lino e lana.

Una parle degli abitanti attende allafabbricazione di tegole e mattoni, pentoleed altre sorla di stoviglie da cui ritrag-gono un notevole lncro.

II territorio, per gran parte piano, bauna superlicie di miglia quadrale 20.

Vi scorre il fiume Sacro che ba lefonti nelle montagne di Villa Cidro . Ilaun corso lorluoso, e si scarica nel senodi Marcellino formando in alcuni sitibassi diverse paludi.

Difettano i gr.andi vegetabili nonche imaggiori animali selvatici.

Le acque del fiume sono assai pescosedi auguille e trote pregiate.

II saolo e assai fertile; i cereali vicrescono a meraviglia,

Seminasi grano, orzo, fave , legumi elino. La superficie coltivata, fra vigne,orti, giardini e chiusi, si calcola di sta-relli 2800.

La fruttificazione ordinaria e del 10pel grano, del 18 pel l’orzo, del 14 perle fave, del 16 pei legumi; il lino pro-duce il doppio.

11 vigneto oecupa una notevole esten-sione; i vini riescono perö appena me-dioeri, onde se ne brucia una quanlitäper acquavite della quäle si fa un nole-vole commercio.

Scarseggiano i fruttiferi, e cominciansia coltivare con amore gli olivi ed i gelsi.

Sono sparsi qua e iä nei salti uioltiIsola di Saudegna.

pioppi da cui si trae legname da coslru-zione.

I pascoli sono piutlosto copiosi, ma epooo il bestiame che si alleva.

II reddito annuo che si ricava dallosmercio dei prodotti dell’agricoltura edella pastorizia, nonche dalFindustria, sicalcola di 40 mila lire.

Pabillonis dista miglia 7 circa dall’Är-cidano , altrettanto da üras, miglia dueda Terralba, miglia 8 1/2 da Guspini,

miglia 9 da Villacidro , e miglia 4 2/3da Sardara.

Nei dintorni del paese sussistono 3 nu-raghi, perd semidisfatti. '

Questo villaggio fu saccheggiato e gliabitanti fatti schiavi dai Barbareschi d’Af-frica nöll’anno 1884.’

PADRIA. Comune nel mandamentoPozzomaggiore, provincia d’Alghero (Tri-bunale di prima cognizione di Sassari , ediocesi d’Alghero).

Dista chilometri 4, dal capoluogo delmandamento.

Popolazione 1664 , case 403 famiglie480.

E’ situato ai gradi 40, 24 di lalitudi-ne e 0, 29 di longitudine occidentale dalmeridiano di Cagliari .

Siede alle falde della montagna deno-minata i Tre monti.

Il clima e assai caldo nell’estate, mol-to umido e nebbioso nelle stagioni pio-vose.

Il territorio ha una superficie di 32 mi-glia quadrate circa, situato quasi tuttoin montagna, ma con pendici milissimee altipiani.

Nei monti predoininano le rocce calca-ree e trovansi indizi di ferro ossidatogeodico.

Fra le fonti sonvene due nolevoli, l’u-na per la sua leggerezza, l'altra pel suocostante calore per cui potrebbe annove-rarsi fra le acque termali.

Vi corrono parecchi rivi, principali de’quali sono il llio Mulino, che provienedai saltidiBonorva,ilrio di Bonvicino chenasce nei salti di Giave, il llio di Maraed altri.

Sonvi due piccole paludi, della super-] ficie cumulativa di 40 mila inelri, nelleI quali trovansi numerosissime sanguisu-' ghe. 16