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[Volume parto. Parte seconda.]
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SIL

II sovrappiü dei prodolti naturali bsmerciato sul mercato di Bosa: Ia renditaannua b calcolata a lire annue 80 milacirca.

Sussistono alcuni nuraghi.

SILANOS. Rivo che nasce nel territoriodel dislrutto villaggio di Espelunea, ba-gna i paesi di Persigas e Sedini e siversa nel rivo d’Anglona.

SILI o RIVO DI SORSO. Fiumicello,che ha un corso di miglia 3 iß circa esi versa in mare.

SILIGO . Comune della provincia diSassari , mandamento di Tiesi (Tribunaledi prima cognizione e diocesi di Sassari).

E’ distante ehilometri 9 dal capoluogodel mandamento.

Ha una popolazione di 888 abitanli,case 212, famiglie 229.

Giace ai gradi 40° 34’ di latitudine e0° 24’ di longitudine occidentale dal me-ridiano di Cagliari .

E’ situato nella valle del Pelao, allefalde del monte del suo nome.

D’estate fa gran caldo: nell’invernonon si prova quasi freddo.

La nebbia e frequente, e \i e sentital’umiditä; tuttavia l’aria non b insalubrein alcuna stagione.

II territorio e geneiahnente montuoso;vi abbondano le roccie di origine ignea,e vedesi ben distinto sulla cima del Pelaoil cratere di un antico vulcano.

Molte e copiose sono le fonti d’ acquapura e perenne: da alcune di esse for-mansi piccoli rivoli, che scorrono nelterritorio.

Sulla cima del Monte Santo, nonchesulle sue pendici stendesi una folta selva,dove si fa buona caccia di daini, volpie cinghiali.

L’agricoltura e l’occupazione princi-'pale degli abitanti.

La parte piana del territorio ha lerreniatti alla coltura dei cereali. A

La frutttificazione ordinaria e del 12per uno pel grano, del 14 per l’orzo, del10 per le fave.

Si semina anche il lino e la meliga,La \igna matura bene i suoi frutti, ed ivini sono di buona qualitä.

I prodolti del suolo si smerciano sulmercato di Sassari : il guadagno che or-dinariamente ne ritraggono ascende alire 60 mila circa.

Siligo era capoluogo della contea chesi diceva di Villanova-Monte-Sanlo.

Sussistono alcuni nuraghi e restanoavanzi della forte rocca di Capula ricor-

IsOLA Dl SARDJäGSA.

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data, spesso nelle storie del secolo XIV,situata sul promontorio del monte Pelao,chiamalo volgarmente di S. Antonio.

SILIQUA. Comune della provincia diCagliari, mandamento di Villamassargia(Tribuuale di prima cognizione, e diocesidi Cagliari ).

Dista ehilometri 18 dal capoluogo delmandamento.

Ila utia popolazione di 1878 abitanti,case 481, famiglie 489.

Giace ai gradi 39° 18’ di latitudine, e0° 17’ 30” di longitudine occidentale dalmeridiano di Cagliari .

E situato sulla sponda sinistra del riodi Ciserro o Canadoniga, quasi cinto damonti e colline.

La temperatura £ mite d’inverno; nel-1’ estate fa un gran caldo nei giorni chenon spira il ponente.

Le pioggie sono frequenti: la nebbiaingombra spesso la valle.

La superficie del territorio si calcoladi miglia quadrate 40 circa.

Vi sorgono parecchi monti, fra’ qualiil monte Arcuoso, cosl detto dalla figuradel suo dorso.

In qualche luogo trovasi il porfido e deitrachiti con cristalli di anfibola.

Il tiume Canadoniga vi s’ingrossa didue fiumicelli, che scendono dai sopra-stanti monti.

Nelle monlagne trovansi varie selvele specie piü coiuuni sono i perastri egli olivastri.

Si fanno abbondanti caccie di daini,cinghiali e volpi.

L’agricoltura e la pastorizia sono leoccupazioni degli abitanti.

Appena il quarto della superficie ter-ritoriale e coltivato. La frultificazione or-dinaria e dell’ 8 pel grano , del 10 perl’orzo, del 6 pei legumi.

Fra gli alberi fruttiferi piü comunisono i peri, pregiati per la delicatezza evarielä del loro gusto.

Abbondano i pascoli, e si alleva nu-rneroso bestiame: le vacche sono dellepiü stimate dell’ isola pei loro grandicorpi e per la loro robusiezza.

Gli oggetti di cui si fa traffico sonoi frutti agrarj e pastorali , i quali ap-portano un reddito 8 nnu 0 j in media di200 mila lire.

üo solo nuraghe, e mezzo demolito,sussiste tuttora dei molti che una voltavi sorgevano.

In poca distanza vedesi Fantieo celebrecastello d’Acqua Fredda, cosl denominalo

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