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Emanuele I e Vittoriw Amedeo I, in
Adriano di Saluzzo , fu inalzato alia di-gnilä di decano nel capitolo dei conti diGex, mori in qnesta cittä nel 1640.
Non crediamo dover aggiungere crono-logicamenle la lista degli abati regolarie commendafarj d’Altacomba.
Abati regolari.
Anno 1128. Sant’Amedeo di Hauterivk.1144. S. Viviano.
1188, RoDOLFO.
1161. Enrico, che fu cardinal-veseovod’Albano.
1180. Goffredo, discepolod’Abelardo .1201. Pietro.
1212. Guido.
1229. Rodolfo.
1230. Umberto.
1232. Roberto.
1239. Bucardo.
1263. Lamberto.
1308. Corrado, morto a Parigi nel1313, abate di Cliiaravalle.1318. Stefano di Verdet.
1327. Giacomo.
1349. Umberto di Seyssel.
1374. X . . . .
1406. Giovanni di RociiEroRr1412. Giacomo di Moiria , abate diS. Sulpizio in Bugey .
Abati commendatarj.
Anno 1431. Pietro di Bolomieu.
1444. Perceval de ea Baume.
1473. Sebastiano d’Orlie.
1816. Claudio d’Estavaye, vescovodi Belley .
1838. Alessandro Farnese, cardinale.1840. Claudio de la Guiche, vescovodi Mirepoix.
1880. 11 cardinaie di S. Giorgio.1889. Alfonso del Bene, vescovo diAlby e senatore.
1608. Silvestro di Saluzzo, senatore.1662. Antonio di Savoja, governatoredi Nizza e consigliere di Stato.1668. Giahbattista Marelly, senatoree ultimo abate-commendatari©d’Altacomba.
Dopo il 1826, epoca della ristorazionedi quest’abazia reale, il re non nominöverun altro abate d’Altacomba. Il mona-stero e stato amministrato successivamenteda sacerdoti aventi il titolo d’abati nel-l’ordine dei Cisterciensi senza aver quello
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di Altacomba. Il convento contiene »t-tualmente nove religiosi preti. Per leggedel 1888 dev’essere soppresso.
L’abazia d’Ältaeomba arricchita dai donie dai privilegi die le avevano accordatii principi della Casa di Savoja, e special-mente Umberto III, Tommaso I , Tom-maso 11, Amedeo IV , Sibilla di Bauge,Eduardo-Aimone-Luigi 11, barone di Vaud ;Bona di Borbone, moglie di Amedeo VI ;Umberto, conle di Rornond; Jolanda diFrancia , moglie d’ Amedeo IX detto ilBeato eee., viele scemare la sua pro-speritä dopo i primi anni del secolo XVII;e quando scoppiö la rivoluzione francese ,1’ invasione degli eserciti repubblicani co-mandati dal generale Montesquieu compi1’opera inconiineiata dat.tempö e dalleguerre.
11 22 settembre 17 92 le truppe francesi passarono la froutiera e il 26 un decretodella Convenzione dichiarö proprietä na-zionale i beni del clero di Sai'oja tantosecolare che regolare.
In virtü di questo decreto, due uffizialimunicipali si recarono ad Altacomba li 4novembre, e diedero opera ad inventa-riare gl’immobili ed il inobiliare dell’a-liazia. Ben presto i monaci furono co-stretti ad abbandonare il loro secolareasilo, e piü iartli nel 1796 i coinmissarjdel governo francese fecero vendere agliincanli pubblici l’abazia, la chiesa e tuttii beni che ne dipendevano.
I sepolcri dei principi della Casa di Sa-voja non furono risparmiati. Ba repub-blica, che diceva di portar fuori di casasua la liberti'i, portava realmente la spo-gliazione nei paesi conquistati. Si frugönelle tombe per trarne fuori gli oggettipreziosi che potessero trovarvisi; tutto fuportato via, e principalmente la coronaducale che si vedeva nel solterraneo dellacappella dei principi sulla tomba delduca Filiberto.
Pochi anni dopo quest.’ alto di vända-lismo, una fabbrica di majolica succedevaaH’abazia.
I trattati del 1818 rimiscro le provin-cie di Savoja sotto la dotninazione realedell’antica Gasa di Savoja, rappresentataallora sul trono di Sardegna dal re Vil-torio Emanuele. L’abazia, la chiesa , gliedifizj che ne dipendevano, non presen-tavano piü allo sguardo che un ammassodi rottami, d’ erbe selvatiche, ma il reCarlo Felice , che aveva successo alla co-rona li 19 aprile 1821 per l’abdicazionsdi suo fratello, fece li 23 agosto dello