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stanza, era a romore. Massimiliano colla sua corte, seguito dal ducaGiorgio di Baviera capitano generale dell’ Impero e da gran numero dicavalieri, smontava alla chiesa maggiore, ove dopo una solenne fun-zione veniva « spiegato et drizato lo stendardo imperiale dell’aquila,col quale ritornorno a casa così spiegato davanti. »
Agostino Somenza, più che acuto diplomatico provetto cortigiano,scrisse al duca di Milano, con ampollosi termini descrivendo la ce-rimonia, « la quale haveva accesa el core de tuti questi Signori et
Populi. che li pare una gloria andare a mettere la vita a difesa di
quella » (Doc. 40 a.)