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V.
Gli ambasciatori milanesi alla copte di Massimiliano.Agostino Somenza. - MaPehesino Stanga.
La mente offuscata da classici sogni di un Sacro Romano Impero,il quale ormai non esisteva più che di nome, Lodovico il Morominacciato dai Francesi, sperò salvare lo stato seguendo la politicaimperiale e quando Massimiliano gli scrisse dal castello di Melchdemein Fiandra di rompere le trattative con Luigi XII finche giungevanosuoi oratori, e di chiudere i confini agli Svizzeri ed ai Grigioni, ( I02 )egli inimicandosi quelle nazioni, impedi l’estrazione delle vettovaglie,scrivendo ad Agostino Somenza, mandato alla corte imperiale con25,000 ducati, che in tutto seguirebbe i voleri dell’imperatore.
Le istruzioni date dal Moro ad Agostino Somenza, dimostrano
(108) Melcliedeme, 10 febbraio, 1499. — Sapendolo in. Ira Ila lave colre di brancia, lo invila a sospendere ogni pratica, finché arrivano i suoioratori, persuadendolo clic la sua salvezza dipende unicamente dal SacroRomano Impero . Da questa data' la politica ducale diviene ligia alloImpero; otto giorni dopo dal castello d’Anversa, Massimiliano annunciaal duca 1’ arrivo d’Agostino Somenza, con 25,000 ducati e che manderà aMilano il suo consigliere Pietro da Trieste. Massimiliano adoperò anchela consorte Bianca Maria Sforza per riconciliarsi col duca, invitandolo« a sporgere a sua Maestà adiulo in questi tempi necessari et esser bendacordio con quella ». (Friborgo in Brisgovia, 29 febbraio, 1499 — laregina Bianca al duca di Milano) Giunto a Friborgo 1’ imperatore, Biancariscrive al 22 aprile, 1499 « il Serenissimo Re nostro consorte Ilio trovalomolto ben disposto verso 1’ Ex. Vostra, c disse huver la Signoria Vostraad una medesima fortuna con sua Maestà, ne saria per far acòrdio overtregua ne la quale non volesse fusse ben compresa la Signoria Vostra etbevuto particolar respcclo de quella ». La lettera ufficiale con cui Massi-miliano intima al duca a nome dell’ Impero di chiudere le vettovaglie aiGrigioni, ò del 6 marzo.
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