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Della invenzione del micrometro per gli strumenti astronomici / studi di G. Govi
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doli, del Targioni, del Riccardi , e per limagine della Luna già riprodotta)mi accorsi che nella nota \\ a piè di pagina, si trovava questa importan-tissima indicazione :

« Si conserva questa nella citta nostra, presso la nobil casa Gallo , dove» una parte dell eredita Divini recossi dalla Noi). Sig. a Cout. Maria Di-)) vini ved. del q. sig. Conte Alessandro Gallo ».

Si veniva dunque a sapere da questa Nola che la nitida ed esatta inci-sione in rame della Luna , procurala dal Divini, era ad Osimo nel 1795 (datadella pubblicazione della Biblioteca Picena), e precisamente presso la Nobilcasa Gallo, dove forse si sarebbe potuta trovar ancora attualmente.

Appena avuto contezza di questo fatto, pregai D. Baldassarre di cercar inOsimo qualcuno che potesse dirci se esisteva ancora in quella Citta la fami-glia Gallo imparentata col Divini, e se, esistendo, essa conservasse ancora ilRame della Luna fatto incidere dal celebre Eustachio. Quel gentilissimo Si-gnore scrisse immediatamente (25 Maggio 1883) al Sig. Prof. Giosuè Cecconi Biblio-tecario della Comunale d Osimo , mentre io scriveva lo stesso giorno al miocarissimo amico Marchese Cesare Trevisani a Fermo , perchè egli pure cer-casse , o facesse cercare in Osimo notizie della Luna desiderata. Il Trevisanisi rivolse per ciò al nostro comune amico Conte Giuseppe Briganti Bellini daOsimo , il quale a di 31 del Maggio mandò al Trevisani molte notizie impor-tanti sulla famiglia Gallo e sugli attuali suoi rappresentanti. Il BibliotecarioSig. Cecconi rispose pure , nello stesso di 31 di Maggio : che aveva qualchesperanza di scoprire le traccio del Rame , del quale lo aveva richiesto ancheil Conte Briganti Bellini. Dietro nuove insistenze di Don Baldassarre (2 Giu-gno) il Sig. Prof. Cecconi rispose il 9 Giugno che l incisione s era trovatapresso il Sig. Conte Mornali-Gallo, insieme a un altra rappresentante Marte ,e a un ritratto dEustachio Divini egualmente inciso in rame, e che Egli aveaprocurato che il Municipio (d Osimo ) acquistasse quei preziosi cimelii , e lideponesse nella Biblioteca. Dopo alcune trattative , nelle quali le premureinstancabili di D. Baldassarre furono grandemente coadiuvate dagli amici mieiTrevisani, e Briganti Bellini, si potè ottener finalmente che legregio Sig. r Giu-seppe Cavallini IL. di Sindaco in Osimo , inviasse a Roma il 12 di Luglio inuna cassetta raccomandata le tre incisioni del Divini, le quali vi giunsero sanee sal\e il 14 . Per diversi impedimenti non si potè ultimarne il trasporto sullapietra prima del 20 dAgosto, ma appena tratte 4 copie dai rami, e assicurata labuona riproduzione litografica della Luna , che sola si pensò di ristampare, le trelastre, rimesse con ogni cura in una cassetta, vennero rimandate da Don Bal-dassarre, il 23 dAgosto, al Sig. fi', di Sindaco ad Osimo , unitamente a unacopia della Luna direttamente ricavata dal rame. La cassetta colle lastre in