3— 18—Apabus, gignunt.vonc retione ſua sali ſimile. Ma:psuche nelle parole de' soprallegati Scrittoripocrebbe pigliarſi errore col darſi a credere,che ſiano di parere contrario ad eſſi Galeno lib.7. impl. medic. c 1p. y. doue dice, che il Zucche-ro eſt ſpecies delli s: e Plinio lib. Ia. cab. 8. douedice, che Sacchtrum, eſt Mel in arundinibut col.lectuni, gummium modo candidum; perciò vuolbeue oſſeruarſi l auuertimento, che ne dd il Nar-di cap. 22. diſquiſit. de Rore, doue inſegna, cheda gli antichi Scrittori ſotto nome di Mele nonſi comprende ſolamente quel dolciſſimo liquo-re, che ſuol raccoglierſi dalle pecchie, ma tuttociò q che in sè ha ena eccellente dolcezza; ondeappreſſo gli antic hi Scrittori tanto era dir mela-to c he molto dolce, e tanto mele, che coſa dol-ce a bnon grado. Mud interim, dice il Nardi,Prafuri neceſsè ha ben, quod impoſuiſſe quandoqueceleberrimis viris obſeruo, Autiquos rerum natu-ralium geriptores, nec non Hiſtoriographos,&Poetas, quemlibet liquorem dulcedine polleutem,fguſtui ſuauem el appellare frequenter con-ſucuiſſe, forſan oh primatum, qu em iuter dulciaobtinuit. Che poi quel S acehar, o sale Indianodegli Antichuſia vna med ſima coſa col Zucche-ro d'oggidi, e vna veritd gid fatta cuidente 5dall vnitormitd del con H altro nelle pro-i prietd,
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