19ptietd, neſſe virtù, negli vſi; e neſſ altre condi.zioni, come da quel pid, che in proua di eſſacoutro al Manardi, al Fuchſio, e a molti altri, èſtato eruditam ente ſcritto da Mattioh%. 2. iDioſcori cap. q. da Caſtor Purante e Erbariodell. Anno 1636. pag. 3 14. da Scaligeto Exercit.164. in Cardan. da i Conimbriceſi tract. 7 Meteor.cap. 10. e dal so prallegato Nardi d i quiſ. de Ro-re. cap. 43. a
Quanto poi ſi è alle Teſtimonianze, io le hoda cinque autoreuoli Scrittori.
La prima è del Braſauo lo, celebre Medicolib. de eam. galium, doue diuidendo il sale, co-me ſi diuide il Genere nelle ſue ſpecie, dice: Sałaliud marinum, aliud foſſile, aliud metallicumts,aliud dulce,& Indicum. Dunque, a detto delBraſauolo, il Sale Indiano, cioè a dire il Zuccheero, è vna vera ſpecie di Sale.
La ſeconda è del Ceſio erudito Filoſo fo lib. 3.de Mine ral cap a. ſect. 12. doue, auendo annoue-rato il Sale Iudiano tra le ſpecie del Sale, con-chiude cos: Sales inter ſe diſferre ſpecie proba-bilius eſt ob diuerſos colores, odores, ſapores.Dunque, a detto del Ceſio , il ſa pore amaro nonè vna qualità comune a tutti i veri sali, e conſe-guentemente la manca xa dell' amarezza nel sa-le Indiano non è mancanza, per cui dal Genete
B 2 di