22ſtiſſi ne ſpecie, ona di meſe dolce, e baltra di me.lea maro, ben vede non eſſere vn Paradoſſo il di-re, che I sale altres! è vn Genere comune adue tra ſe differentiſſime ſpecie, lyna di sal no-ſlrale amaro, l'altra di sale Indiano dolcezdi ma-niera, che si come il Zucchero Indianoè vera-meute vn sal dolce, cosi all' incontro il Sal no-trale è veramente vn Zucchero amaro.
Quanto per vltimo ſi è alla ſimiglianza, laquale diuſene argomento d'yniformitâ„ognivolta, che tra due, o più coſe, appariſce troppogrande; il Zucchero è ſimiliſſimo al sale: pero-che, ſe noi tiſlettiamo all' origine, o ellraazionedi ambiduc; l/, e l' altro è vn parto d' acqua, odi ſuſtanza acquoſa, rarificata, e ſua porante a.for a di calore. Onde il credere, come ſa il Pi.nel i, vno de! Dottori Anticioccolatiſti, par. 2.fund. g. F. 1 l. n. g. che Zucchero ſia, per sè mede.nmo, vn ſugo, è coſa tanto lontana dal vero 1quanto n' lontano il credere, che I sale ſia diſua natura, e per ſe ſteſlo, vu liquore. Se poi ri-lettiamo alle dotis e proprieta di ambidue; l'.uo, e l altro diuien bianco, al pari della Neue:lvno, e hjaltro piglia ſodez xa, candore, e traſpa-
rena, come il Criſtallo:'Vno, e l'altro li ſtrug.
ge nellacquaʒ l' vno, e laltro ſi fonde nel fuoco;
Ivuod e l.aliro non meuo al caldo, che al freddo,
. Sindu:
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