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maſi. Per aſtro non ſono eſſſ deſtinati per ſe adnutriendum. Che perciò del vino diceſi nelle
Diuime Scritture, che vν,n letiſicat cor homi.
nit con fortandolo, e tauuiuando 1 Spixiti Vi.
tai con quaſche lieue nuttrimento. Al contra.
rio del pane, di cui pure ſi dice nelle iſteſſe Serit-
ture, e punis cor hominit eo njnmat. Merceche è deſtinato per ſe ad alendum, e quantunque
il vino nutriſca in qua ehe modo tamen per es
non ad nutri endum, ſed ad alios vſus ordinatur,Come qottamente oſſerua l' Eminentiſſimo, eVen. Card. Bellarmino , per eſſer vſato il vino à
piu fini; ond, che 8. Chieſa lo permette in
tempo di Dig uo fuori delle vate refexioniſenxa punto vioſare/ oſſeruanxa di eſſo: e ciòche ſi q ice del Vino diceſi anchè del Cioccolate , edi alcuni Tattouari, che in parte nutriſcono, etengono il nome di cibi, nec ſoluunt leſunium,Ancorche preſi in buona quantitd dice I Angeli-co Dottore S. Tommaſo, come nota il Scrittoredella Replica. E, Eminentiſſimo Bellarminodice nel luogo ſopracitato, che ſimiſi compoſſi,e medicamtti,/ ingnuntur d cibo,&poti rationeproprij inis, ch'è di togliere i mali, epreſeruare damali; poſciache iß principaſe fine loro non è dinutkire, e il nutrire, che fanno nonſit per ſe, ſedper accidens. Perelie ſe bene nuttiſcono non ta:men
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JJiXo
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