1pilogate dal P. della Torre, e da Au-ichembruek(1), per tacermi di Plinio;di Livio, e di tanti Fiſici, e Storiclcultiſfimi; ed ebbi ſopratutto in mira lapiova di Pietre ultimamente accadutanella Campagna Seneſe nel di 16. Giu-Eno 1794, della quale egregiamenteſcriſſe il dotto Abbate Tata, ed altri de-gni Valentuomini dall iſteſſo Signor Ab-bate rapportati(2).
Se non che eſſendo tal Meteora quitra Noi continuata ſino al di 14. Ago-ſto, ſenza interrompimento, avvanzan-doſi la caduta della Rugiada mellea orapiu, ed ora meno, e ſpargendoſi per lotratto di molte miglie in giro, richia-md in me una piu ſeria contemplaz io-ne. Quindi fü, che di propoſito mi ap-plicai a farmi raccogliere faſei delle fra-ſche di quercia non meno, ma di olmi,di pioppo, e fino di ſterpi, e rovi, an-ehe di felci, e dell odorata meliſſe, eheaſperſe pur ſi rinvenivano di quel mel-leo liquore; indi tuffatele parte in acqua
2 cal-
eee.(1) Turr. Tract. J. Feet. IJ. Cap.
I. 6. 347. ad 382. 2 Muſihembr. Eſem.
Phyſic. l. 39. f. 1229.& ſegg.
(2) 46. Tata Memoria del 1796.
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