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Lettera di D. Vincenzo Maria Santoli Arciprete di Rocca S. Felice ad Michele Torcia Archivario di S.M. (D.G.) : sulla pioggia di mele aereo, e di sostanza zuccherina ; caduta nel suolo Anzantino negl' Irpini nella Estate dell'anno 1796 / Vincenzo Maria Santoli
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r 5.

45in ſe racchiude, qual da prima conoſeiu-to pure aveva il Turneforc, che colre ſto de' Signori Botanici chiamollo co-rona, e corolla; e per comunè eſperien-24 convengono tutti deffi Signori, chetutte le piante, tutti li fiori attirano àſe b umor dolce melleo, e lo ritengonoaltri nel Nettario di Linneo, altri nellacorona di Tornefort, altri nelle glandu-le, ed altr' in certi vaſoli a tal' uſo ad-deiti, e tutti a proporzione; ma talunialtri ſe ne inſuppano, ed impregnano,come umor proprio, ed a ſe ſteſſi ana-logo.

Non sd, ſe pur Voi riderete conme, ſicc ome jo mi rido di tanti cultiFiloſofi antichi, e moderni, li quali ciiſtanno a perſuadere, che tutte le piante,poche eccettuate, ſon tra diloro di ſeſſodiverſo, ed alcune ancora ermafrodite;lodo bens l idee anotomiche, che nedanno, deſignandoci di quelle le fibre,le trachee, il paranigma, gli ventriculi,i! caolo, il tronco, il piſtillo, il netta-rio, la corona, il calice, e tanti altritermini ben inventati, a farci compren-dere ſul punto quella parte, o!' altrad' una pianta: Ma sa del ſoverchio ſicu-ramente I' andars intracciando tra quelle

ſe ſli