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Lettera di D. Vincenzo Maria Santoli Arciprete di Rocca S. Felice ad Michele Torcia Archivario di S.M. (D.G.) : sulla pioggia di mele aereo, e di sostanza zuccherina ; caduta nel suolo Anzantino negl' Irpini nella Estate dell'anno 1796 / Vincenzo Maria Santoli
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O. 03

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49ſono i Cinipi, che procuratorio nomine

portano dal caprifico il polline, à fecon-dare, e maturar le fichi: Perpenſum ad-miſſi riſum teneatis amic:? Quindi è, cheper non dir morti in azione, io diceva,che lo ſtigma magneticamente attrae a ſeil polline gia maturo, riburtato dall' au-tera, o li venghi appreſſato con i rami,che ſe li ſoſpendono accanto, o che 1vento, o I imbrattato moſcherino ce1 avvicini.

Cid permeſſo, certo s che non viha parte della Terra, che ſeco non rac-chinda in ſeno un' umor glutinole gom-moſo, e l' umor dolce melleo, deve piùabbondante, come ſi& detto, nell' Ara-bia Petrea, e nel Monte Libano, dovemeno; e ſe altrove in ogni ſtaggione,qui tra noi in un clima temperato, celſuole ſomminiſtrare la Terra nell' Ea,e parte nell' Autunno, ccminciando conP avvanzarſi della Primevera; quando de-ſtate da quel torpore cagionatole dallarigidezza dell' Inverno, ajulata colb' in-termedio dell' acqua, che ſcioglie gliumori addenſati quali premuti dalla gra-vità delb aria, e ſpinti dal calore, che livien dal ſole, acquiſtano un moto cecle-re, e ſi àppreſſano piu volentieri le ra-

D dici