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Lettera di D. Vincenzo Maria Santoli Arciprete di Rocca S. Felice ad Michele Torcia Archivario di S.M. (D.G.) : sulla pioggia di mele aereo, e di sostanza zuccherina ; caduta nel suolo Anzantino negl' Irpini nella Estate dell'anno 1796 / Vincenzo Maria Santoli
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dieb ad eſſi, ed eſſi alle radici, che] at-traggono à proporzione, e li diffondonoalle piante, formando l' ammirab le la-voro della vegetazione: Se non che ere-ſcende il calore eſtivo, ſi avvanza l'eva-porazione ne fluidi, e 14 Terra forzatadall' azione continuata del ſole, oltre lagran parte, che diſperde in aria per mez-20 Celle ſue eſalazioni, copia maęgiordell'uſato sommipiſtia alle radici;3 e que-ſte alle piante, le quali anche in copialo ributiano, più che nelle ſolite meto-diche eſal azioni, in cui ſono: ed alloragli eſ pre ffi abbondauti va pori 10 pinti nellatmosfera, mancante ſenfibilmente d'umi-do, 2 chion del calore non ünterrottodelia ſiaggione, ſpeſſi, e ſrequenti, comeſono, fi coalizaro tra diloro vclentierifor mandone un volume, il quale gravi-tando, nece ſſariememte ricad: giu, e ſidiffonde su quelli corpi, deve lo fpingelaura ffirante; ſiccome qui avvenne neh-la ſcorſa eſtate ſecchiſhma, ed acuggian-te, in cui il Baromet ro di Reaumur ſe·gnava coſtante il grado di 27. pollici,c due linee.

Erano nell' accennato meſe di Giu-

ano qui in queſte Contrade in fioriturai gtani, gli orzi, i legumi; le piante dellor-