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Lettera di D. Vincenzo Maria Santoli Arciprete di Rocca S. Felice ad Michele Torcia Archivario di S.M. (D.G.) : sulla pioggia di mele aereo, e di sostanza zuccherina ; caduta nel suolo Anzantino negl' Irpini nella Estate dell'anno 1796 / Vincenzo Maria Santoli
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53addivenir lo ſteſſo: Nunc vero; ſon ueparole sul propofito; e fanta cadens altirudine, multumqe dum vent t ſordeſcens,S obvlo Terræ halitu infectus(1). Per cuiſon ſicuro, che di cid informato, non ame, ma all' aria farà una ſtra pazzata;la quale non curd eſpurgarſi prima dipioverc' il ſoave mele in quiſtione.

Pria che mi facciate un' altra ri-prenzione, voglio prevenirv' in tempo.40 so che nelle additate azioni, e rea-zioni dell' erde, e delle piante ci avreſtedeſiderat o eſpreſſo uu pd di elettrieismo:Ma io credo aver detto!' iſte flo, con es-sermi riportato alla virtü magnetica; an-2i preaumo di meritare una ſcuſa giuſtis-ſima, giacchè polveroſo Antiquario, qualſapete, che ſcno, hd ſeelto adottare nelloperazjoni fin qui accennate della MadreNatura; l' antica dizione della viitü ma-gnetica, non che ricorrere alla forzaelettrica ogg' in moda tanto, che ſi vuolrinvenire in Cielo, in Terra, ed in ogniluogo: Ma tanto non laſcerò j0 rintrac-ciarla; deve parmi con effetto in azione.

Ed in fatti: ſe la paſfion propria

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Doe..... ˙˙ꝛdé PVlin. Hit. Natural. Lib. XI

Cap. 12.