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Lettera di D. Vincenzo Maria Santoli Arciprete di Rocca S. Felice ad Michele Torcia Archivario di S.M. (D.G.) : sulla pioggia di mele aereo, e di sostanza zuccherina ; caduta nel suolo Anzantino negl' Irpini nella Estate dell'anno 1796 / Vincenzo Maria Santoli
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54non m' inganna; mi luſingo, che la pro-va zuccherina, ſuſſeguit'a quella del me-le, non peſla ripetere altronde i ſuoiprincipj, se non ſe dall' elettriciſmo, cao-ſa produttrice della di lei formazione, ecaduta; come lo fu ſicuramente della for-mazione, e pioggia delle pietre, che ac-cennammo addivenuta nella CampagnaSeneſe, tanto egregiamente deſcritta dallodato Signor Abbate Tata.

Gia ſi sa, che nell tmosfera ſcorreun quantitativo indeterminabile de vapo-ri umidi non ſolo eſpreſſi dalle acqueterre ſtri; cui unite le continue eſalazio-ni di tanti cor pi in diſſoluzione; de' Ul-cani; le tante particelle di arena; di pol-vere; di ſolfi; bitume; reſine; e di tan-te materie com bultibili; le quali agitan-doſi, come creſcono di moto, cosi perla forza elettrica, che in eſſe ſi eccita,rendonſi più pronte à poners' in efferve-ſcenza, ed in accenzione, atte à calei-nare que'corpi calcarei, metallici, o vi-trelcenti, che ſecg tengono iaviluppati; zpruova ne ſono 1 ſolfori aerei; 1 baleni,Ii tuoni; per cui è indubitato che pregnancor ella ſia l' Atmosfera di molti falidelle tanie caleinazioni diverſe, che inella pur ſi formano; alli quali aggiunti11