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Lettera di D. Vincenzo Maria Santoli Arciprete di Rocca S. Felice ad Michele Torcia Archivario di S.M. (D.G.) : sulla pioggia di mele aereo, e di sostanza zuccherina ; caduta nel suolo Anzantino negl' Irpini nella Estate dell'anno 1796 / Vincenzo Maria Santoli
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5Ii tanti ſali eſſenziali, che riceve aal ma-re, e che le ſomminiſtra la Terra an-cora colle ſue eſalazioni, di queſti ſe neforma uno ammaſſo notabile, allorchè laraggione& ſecca; ſicchè tratte quello,che indi ſcioglieſi dall umido aereo; cao-ſa delle molte pioggie ſalze in più dellevolte avvenute; il rimanente gravitando& forzato à ricader giù nella Terra; nel-la quale azione incontrandoſi que ſali coni vapori mellei, già rid ott' in volume,ed in ammaſſo, ſe ei uniſcono, e caden-do ſulle foglie degli alberi vi ſi ci attac-cano, dando l' appareſcenza d' una croſtaZuccherina, per la bianchezza, che dettiſali calcarer, o metallici ſeco ritengono,e per lo ſapore dolce del mele aereo coneſũ conglutinato. Ed ecco perchè diſſi,che anche la piova zuccherina trae il ſuoprincipio dal noſtro mele aereo, aceiden-talmente modificato in forma di ſoſtanzaZuccherina: pruova di cid, che afſumo, èquanto il lodato D. Gaetano la Pira fcriſ-ſe ſulł accennata piova zuccherina cadu-ta nella Campagna de Vezazini in Sicilia,dove ſpettatore oculare egli atteſta: Chela manna cadeva parte in liquore. ebarte in forma ſalina, à gutſa di delica-

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