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Sulla distribuzione delle protuberanze intorno al disco solare e sulle macchie ottava comunicazione : [anno XXVI, sessione II del 19 gennaro1873] / del P. Angelo Secchi
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b) Sulle macchie esistono oltre le idrogeniche eruzioni metalliche, le quali ingenere sono piuttosto basse: le idrogeniche si trovano a preferenza sui loro con-torni, o volano sospese sopra di loro. Questa distinzione non fu avvertita finora,neppure da chi ci ebbe rimproverato appunto questo , che sui nuclei nonesisteva eruzione. Ma esaminiamo un po meglio questa materia. Primieramentenon è vero generalmente, che sui nuclei non si trovino eruzioni, perchè noipiù volte abbiamo veduto getti e protuberanze su di loro. Le feci notarefino dal Marzo 1869 ; ma può esser benissimo che vi siano nuclei su di cuinon appaiano eruzioni. E ciò per due ragioni. t a perchè leruzione deva-pori metallici sia bassa e non superi abbastanza la fotosfera, e questo è un casoassai frequente: le loro punte e i getti benché siano vivissimi, in molti casi ap-pena superano la cromosfera, come ne abbiamo avuto infiniti esempi, e la ca-gione può essere perchè essendo questi vapori assai pesanti non possono al-zarsi mollo, il sodio che è il più leggero tra essi, non so se siasi mai vedutopiù alto di due minuti a cui lho visto io una volta sola in una violentissimaeruzione: 2 ? perchè la presenza di questi stessi vapori più densi può obbli-gare lidrogeno a diffondersi lateralmente facendosi strada per di sotto dellaregione da essi occupata, e cosi venire a formare la corona degetti più alti chesono sempre idrogenici che circondano la macchia: e cosi spiegherei quegetticonvessi verso lorlo del disco osservati più volte, e specialmente nellil e12 luglio del 1872.

Ma 3* vi può essere anche unaltra maniera ben più generale di concepirelassenza di questi getti sul nucleo, vale a dire può esser benissimo che real-mente al posto del nucleo non vi sia punto eruzione. E molto probabile chespesso la macchia sia nella sua massima parte foi'mata di vapori che prima alzatisiper la esplosione interna, e rallreddatisi quindi per dilatazione, sono poi ricadutisulla fotosfera. Ora in tal caso non è punto necessario che il getto coin-cida col centro macchia , anzi deve accadere il contrario, perchè questa nubefredda e pesante può esser stata trasportata lungi dal foro da cui uscì, edin ogni caso la sua presenza deve impedire linnalzamento perpendicolare diulteriori vapori sullorifizio che gli diede la jirima forma. Essa deve fare lef-fetto di una nube di materia eruttata sovrapposta a un cratere vulcanico cheimpedisce di sollevarsi in linea verticale alle masse posteriormente emesse dalforo sottoposto , e che le obbliga a spandersi orizzontalmente per di sotto.Così si spiegherebbero quegetti curiosi, arrovesciati, osservati da noi nellaeruzione sopra citata, e molte altre volte.

Ma qui parmi sentire qualcheduno che dica , dunque noi ritorniamo alla