tiuue fu fatto da Lord Brouncker circa il 1665 ( 1 ). Più esattamente nella edizi°° eliana dei medesimi elementi data in luce dal eh. mo Sig. Prof. Cremona si l e l$ e
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« C \T aldi Trattato del modo brevissimo di trovare la radice quo-ti dra delti numeri 1613. p. 40 e seg. fu il primo scopritore delle frazioni» continue (cfr. Libri Hist. des Math. IV p. 92. » j^si
Tanta divergenza di opinioni relativamente ad una questione che, d° vel
basare su documenti di fatto non può ammettere che una sola esatta v el ,
ed altri materiali a tale proposito raccolti, indussero il Signor Sigisniond 0 ^
tlier a stendere un breve cenno sulla origine delle frazioni continue (3)> eappunto seguendo in parte questo lavoro, che noi ci facciamo qui ad 1 ^ Ji
un periodo della storia delle frazioni continue, quale risulta da docun 1 ^incontestabile autorità, conducendola fino al punto in cui i passi gi£ an Ri-fatti da questa teoria per opera di Eulero e di Lagrange portarono a£ lbuirle tutta quella importanza in che e tenuta oggidì dai matematici-Prima tuttavia di accingerci al nostro lavoro, amiamo di fare unazione, vogliamo cioè dire ben chiaro ed aperto che non ci spinse a q ueS -^dio il mal vezzo di sollevare questioni di priorità, e di agitarle aH’usanZ 3 ^tempo che or non è più. A chi si compiace in queste sterili lotte, vorrei
sero sempre presenti le parole colle quali l’illustre Clebsch li stigmatizz 3 ^
mente,.addimostrando nel tempo istesso quale debba essere l’ufficio vero deh®J
$‘>S
a Le indicazioni sto*
* riche poi, che l’autore ha sparse per tutta 1’ opera,
» costituiscono un pregio assai ragguardevole a.
Il desiderio di vedere quest’opera eccellente nelle mani dei giovani, ha spinto il prof. Creifrequentissime citazioni nel suo recente lavoro intitolato « elementi || di || geometri *
» ecc. 1873 11 g. b. paratia e comi 1 . », e noi siamo interamente persuasi che non ultimo ° c ’ger cche si trarrebbero dalla diffusione dei preziosi « Elementi » del Baltzer sarebbe quello di tiedestro ai docenti di dare in base alle citazioni dell’autore quelle nozioni storiche, che tornano ^
e gradite ai giovani e che purtroppo sono quasi affatto trascurale nell’insegnamento delle ma j
(1) « Die erste betrachtliclie Anwendung von Kettenbriichen (fractio continue fracta) Il qti Brouncker um 1665 gemacht. Wallis opp. I.p.469 » (Die || Elemente der Mathemat' ' p*’
Dr. Richard Baltzer, ecc. Erster Band. ecc. Zweite verhesserte Auflagc. H Leipzig, ecc.lin. 20—21, nota (*)).— A questo passo della medesima seconda edizione allude il Prof-vendo (handbucii || der H Mathematik , Physik , Geodiisie II und Astronomie 11 Von 11 Dr. fi 11ecc. Erster Band. || Ziirich, ecc. 1869, pag. 56, lin. 39—41):
a Nach Baltzer machie Lord Brouncker zum ersten Male um 1665 von» einem Kettenbruchc (fractio continue fracta) cìnen et'hélilichen GeWauch (Vergi » Wallis Opera I
469)
All
an*.
. 161- !, ° zll W c ’j,
(3) Beitrage || zur || Erfindungsgeschichtedcr Kettenbriìche. || Programrn der Lateinsch^ ^
Ifl
senhurg || von I! Dr. phil. Sigmund Giinllier , Reallehrer. || 1872. (In 4”, di 24 pagine)- j )r io ,,celo intorno a quest’opuscolo trovasi nel volume intitolato « Literaliirzeitung || der 11 Zci q. gc 1'
» Matliematik und Physik]|herausgegeben || under der verantwortlichcn Redaction || von " 1 '
» milcli, Dr. E. Kahl || und || Dr. M. Cantor, || Siebzelinter Jahrgang. || leipzig, ecclin. 8—32). Questo articolo è firmato (Literaturzcitung || der 11 Zeitschrift fur Matliemaebzehnter Jahrgang, ecc,. , pag. 102 , lin. 33): « cantor »
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