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La piazza universale di tutte le professioni del mondo : con l'aggionta d'alcune bellissime annotationi a discorso per discorso ... / Tomaso Garzoni
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1g eſſer f anima, c la vita delle cited perohe, ſi come am corpo non puòer ſenza banima, coſi le citid non poſſono conſeruarſi ſengale leggi: an-80 cone dice Nacrobio nel primo libro de Somnio Scipionis) Hæc exi-Suus hominum cetus ſine illis eſſe poteſt.& nel primo della Politica dice Feloſofo queſt aurca ſentꝭxa d propoſito. Sicut optimum animaliumeſt homo fruens lege, ſic peſſimum animalium eſt homo a lege,& aluſtitia ſeparatus. nel primo libro de Secreti, dimoſtra, che la deſtrut-none delle leggi o la deftruttione delle citid„ dicendo, che l inuidiagenera ladetrattione, e la detrattione lodio, e N odio l iracondia, e Hiracondia la repu-Suan da, la repugnanga linimicitia, e la inimicitia la guerra, et la guerra ladi ſolutione delle leggi, e la diſſolutione delle leggila ruina de popoli,&* enternginio delle cited. Coſi diſſe anco enofonte nel ſuo libro della Aonar-chia, che d ciaſcun fato e neceſſaria la legge, per eſſer ella non vtil ſola. Senofon-Vente,&. gioueuole, ma neceſſaria al reggimento dell anima& del corpo. te.

Herd il ſatirico Oiuuenale, vedendo la diſſuetudine delle leggi del ſuo tem- 2

bo, eſſortò ql huomini all oſſeruanxa di quelle, dicendo. Reſpice quid le- AuerroeBes quid ius, quid curia mandet. 2Naundi Auicèna fl molto celebrato dal(õmentatore: Auerroe ſopra ĩlAdel xthica ber hauer meſchiato lo fudio delle leggi inſieme con la floſo.5 4e primi in ſlitutori delle leggi furõ tutti vipofli nel numero de g¹¹8 5, cõpèſarli del ſeruitio Fatto al d& di Licurgo Particolarmen-min le Apolline preſſo ad Euſebio, che nõ ſapeua, ſe nel numero de gli huod degli Dei doueua por lo: d Belo fu da Nino dedicata vna ſlatua, co-de d ſac ratiſſimo nume: Minos e conftituito da Virg. Ciudice dell inferno, il.in quel ver ſo. Quaſitori; Minos, culpas,& crimina diſcit. VirgilleSolone fia da gli. Athenieſi dim dato Cione, per cauſa del ginuamè to gran-der che co ge egg porſe. e pilegislatore degli Egittis fu dimãdato Scrapi,Zaaſe maſſi mo di tutti gli Dei per que fta itleſſa cagionc; d Platone fu offer-

do ſacriftcio per la ragion medeſima da tutti i Magi chi erano in Athene. Et

doe tutti furon g iudicati ſapere nõ so che di Deitd, per bauer con le leggi ordinato i popoli e dato lor le regole, e ĩ precetti di viuer giuſtamente,& ho-neſtamente. Per Jueſto M. Tullio con belliſſimo Enconomio celebrò la legge,cen do. Lex eſt vinculum ciuitatis, fundamentum libertatis, æ quitatis NM. Tullio.Ons, mens, aĩ us, cõſilium, ſua, vt coipora noſtra ſine mẽte, ſic ciuitasme legge elſe non põt. Ec per dire il vero, chi frena i popoli contumaci ſevon la legges chi tiene in ſeſto la pax ga giouenti ſe nõ quella chi Htringe ilor ſo al rihelli,&. ſeditioſi, ſe non eſſas chi caſtiga ĩ ladri, chi puniſce gli ho-Micki, obi lena le diſcenſioni, chi prohibiſte i Tcandali, chi victa ĩ romori,1 repiti, chi porge la vera quiete d tutti, ſe non queſt alma, e ſacroſantage e à che mo do ſi rimouono ĩ mali, d che modo s inducono ĩ beni, ſe nonber ellas coe Può gionarſi ai biſagnoſis ſoccorrere d gli afflitti, aiutar gliA=