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La piazza universale di tutte le professioni del mondo : con l'aggionta d'alcune bellissime annotationi a discorso per discorso ... / Tomaso Garzoni
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„N IT UE RS AL F. 135eon h umiltd,& patit xa quãto eſſ dicono,&. finalnib te con gli ati coi geſti,con la uoce, col nolto, con la lingua, con gli occhi muſtrar grauitd, diſcretio.nete ciuiltd pin che ſia poſſi bile, ꝑ captiuar la bencuolẽ ʒa loro in heneſic ibde ci Cliẽ ri. Ma il fatto td che rari ſun ijlliic habbi ano quo tte parti in lo70,& molti per il contrario ſono, che cadono in tuttiquci vitifj,& diſetii,

.— 5 5— 1 755ohe ſogliono eſſere cõi allo flato de gli Auocati. Era per vna legge chiama.

tala legge Cintyia prohibito a Romani il pigliar ſalario, ohen doni ꝑ cõto diAubcaręe, la qual fit poi moderata con ragione per preghi di. Appio(lau-dio, acid che i gioueni leuata la ſperdga del premio, non oraſſero cõ negli.Se Nauen ind ac d queꝶto. Antiphone Ranuſio fu il primo, che es do Auo-cato, accettaſſe mercede della ſua tutela, come dice Frãceſto Patritio nel ſeSto lihro dellinſtitutione della ſua Republica; il cui eſſempio fu poi ſeguitoda gli Oratori Greci,& da Latini, finche la coſa& ridotta a tale, che ſe nunvongò lor le mani inna xi,& ſe non ſi forma un patto eſpreſſo di dargli an-o pis di qlo che non vogliono i ſtatuti, e. Ia Pragrmatica, non põno indurNa pigliar la tutela di alcuni.&. altri ancora piũ maluagi vendono le coſeche non ſono in ere, cio le prĩuationi,e ĩ ſilttij d pre xxo, perciò che, ſi co-

ne pochi a loro parlano ſenq t eſſer pagati, coſi nõ tacciono Sa premio,

4 em pio f come io credo di Demo H hene, ilquale, hauẽdo dimandato 4ariſtode mo auttor di ſauole, quito egli haurebb'e voluto p rapprest farc, etTipo dedo li un telẽtoema io(diſſe Demoſthene) molto piu ho hauuto, pche0 face imperò che la lingua de gli Auocati e tto dãnoſa, ches ella non d öVata con dont, im poſſebils O di fare ſi che ella nõ ti nuoca. All oppoſito ancor co le chiacchiere loro ibarcano ĩ poueri litigat i)& gli mettono in imbello, con ſ perdxa grade di vincer le lite, e poiſtãno vn etd inna ai che facci0 la petitione,& entrati che ſon d litigar e, ſubito trouan mille negatiue,ſũ̃Peſioniteſlimoni in cõtrario,&. una laghex za di tipo, che quaſi inluſe e:iſeri litigari a diſperar i&. impiccarſi ꝑ la gola. Ma il dotto. Alano nel li Alano.bro d el pid to della(hieſa ne fa una ricercata cõ pita, dickdo, che oltra di ciolombtano le cauſe molie uolie, ingãnddo ĩ Clietiie dido le lor ragioni in navg de gli aner ſariſ cb infamia eſpreſſa di tradirorize quãtiquè le ragioni ſiũdiſperate, e ſoßflelano con citcie, e con parole, p parer ſottili& acuti es doPiu prefio garr ulis,& litigioſt, due parlano alto, ragio nan da presõtuoſisetHacciali intricane, auuiluppano, ct dono fis ina hninutia tutto un giorno:d pin cercano d ottener dilationi e termine di proliighe ſupflut per fuggirSete xe de Ciudiche tutto in dano de lor Clibti rimborsãdo eſſi fra tãto ꝑligbertz e le doble ne marſupij loro apertitot caſi fanno appell ar la parteoro indarno, e ta ragioncuol cauſa, percheè la lite c allighi, e tãto pin corla il denaro alla voltaloro, che ai forniſcè il conſo ſe non quldo il lictePor zato ac hoſſ edale, o che ſi cãta il requiem æternã ſohra la roh ha diAuello iſp edita,& diſſi pata in tutto. Alle uolie anco ſono ignoriti delle legSe z cabio d allegationi ſi ſeruono d intrichi;onero di d teſe obbrobrioſei