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44 3perche dicono, che a quella guiſache lapi, ele mo ſehe,& le rape, che ſondcreature imperfetterſi gene rano douè ſi troua la materia acc cia, e prepa-
rata, ſenda cõſideratione pin d un luogo, che d um aleo, caſi ſaccede de me-talli imper fetti, che poſſono generarſi,& produrſi, pur chen interutga lamateria,& il calor, che gli concoce,& la frigiditd che gli aduna,& racco.Ariſtotile gie inſteme:il che par, che dichiarar uoleſſe anco Ariſtotile nel quarto delJa Meteora, mentrè parlado& alcune cottioni, diſſe, che niente importaud,ſe quelle in uaſt naturali, onero artificialiſi faceſſero, pur che liſteſſa cau-Auerroe. ſi da produrle w interueniſſe. Parmiiche il dotto Auerroe ancora lui, nelprimo della generatione de gli animali al cap. l. affe mi, che gli. Alchimiftiilladino ſe medeſimi, penſando che l'arte paſſi far lifteſſo, che fa la natu-ra, eſſendo le cauſe della natura& dellurte ſtu loro molto diterſe. La qualragione e come um fumo di coroſolo appreſſo a gli Alchimifti, imperocheprouanbo, che le cauſe diuerſe in ſpecie fanno l i cteſſo in Secie naturalmbte,come, il moto, il lum,& il foco, che ſono coſe diſferẽli per ſpecie,& per natura,& nondimeno producono foco dell iſteſſaſpecie,&. il foco ſi caua daſpecie diner ſi, come da pietre, da legni, da fer ri,& da coſe ſimili molto diſeAriltotile Ferenti Hfaloro: oltra che perſuadono la fagion loro col fondamè ro d. Ari.fotile nel I. della Metaſiſica, doe dice, che di quélle coſe, ohe per llarte ſifauno, alcune contengono in ſe il principio natural per cui poſſono monerfial fine inteſo dall arte, come la medic ina, G agricoltura, nelle quali lartealla natura o di gionamento grande,& aiutoʒ& altre ſolo per larte ſi fanno, comè le caſese gli cdiſicij tutti. Se adunq ue la ſanitd nene introdotta dalla natura,& dallarte, benchpe le cauſe della ſua introduttionę ſean diuerſe,perche non ſi potrd con Farte,& com lu natura congionte inſieme, produr-i ſi all ite modo e l argë to, c-/ of o, hene he la natura,& arte ſian cauſsPietro differenti fla loro medeſinie? Qindi d che Pictio Puono medico Ferrare-Buono. e piglia ſi Atrettu protertione dell Alchimiq necdendo le friuole ragioni ad-dotte da coſtoro, che lhano con la poſſibilit dell ingegno loro biaſimata,&8 danata, ou ab puri fen xi dub l io lab bioſo del parer proprio quel PrenciAuerroe. pe de gli Arabi nel terao dell anima al cap. 3 6. nel ſuo commmento, doue di-ce che molte arti ſi poſſonb impara rere litroilare, le quali ſin hora ſonoocculte, perc he le doro cuuſe non fi ino,& enumeraſolamente fra queſtelarte Chimica per eſſempio del dub hof pen ſcero c hebbe di eſſa nella men88 8e te,& pero amd ding ttolta contra gagcle, ohe o tentala lalchimia traö miultate la ſofH x dE metalli, con hiibſe, ebe, Veritatem docere diu-turna experiẽtia temporisque ſongitudo poterit. Et che L. Alchi9 8 ia ſis era pa- che do cõfermi f autor ita 45 Plinios(he nel lib. 3 3. al c. g.ſeriue, he Cuis pm peratore fece delt or dimèto oro ęccellete, ma nõ però deSuida. gual peſo col buono,&. perfetto. Suida parimente ſi moſi ra di questo paré-resmeuire racconta ehe Dioelitiano ſperatore fece abbruggiare tutti i librid.alehimia per far oro,&. argẽto ſcritii da Sli antichi Egittij, accioche iN a i Pren-
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