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La piazza universale di tutte le professioni del mondo : con l'aggionta d'alcune bellissime annotationi a discorso per discorso ... / Tomaso Garzoni
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V. NI DUE RS A L E. 14

i Prencipi c Egitto del ſuo tempo cd quellartè arri chiti nõ moueſſero lar-

ni contra l Imperio Romano. Et Giolanmi hernelio. Aibiano filoſofo,&. Gio. Fer-medico chiariſſimo, in vn ſuo libro dell occultè cauſe delle coſe, attecta lar velio.

te chimica eſſer vera,& d hauer egli fatto oro per fetto con queſt arte, uedichiara ib modo ancora che ꝙ far lo deb bono ꝑlj altri vſare. Nõ tacerò che

Giulio Firmico. Aſtiologo eocelltiſſimo, il quale viſſe piu di mille e dugen-

to anni ſono, al tempo di Cõgtatino, dice nel ter o libro che ſer ĩue a Mauoꝝ

510 Lolliano, al capitolo quinto decimo, che la luna nel nono luogo dall horoſcopo nella notturnagenitura, nella caſa di Saturno general homo inclina

0 alla ſcienx a dell. Alcbimia, quaſi che i cieli ĩteſſi congiurati al tuo bens

r voglian dar largento per Euna inteſo da gli Alehimiſti, ſe vu con que taſcien xa tel ſai prudentemente guadugnare. Quindi e obe gl indi( comè affen

h ¶iouunni Pico Mirandoluno chiamarono la ſcienʒa chimica una diſciPlina cele fte,& di uina,&. Rulllo da Perugia famoſiſſimo Dottore leggisſane commentari, che fere ſopra gli vſi. feudali ſe non mente e ielſandro Gio. PicoFarra nel ſuo Socrate la chiamò inueni lone di flo ſofico,&. perhicace in.telletto. Per quefto ancora Giouauni e Andrea nelladditiont ad ſpeculũ,

nel titolo De criminis falſitatis, mc nia gli Alchimifli, i quoli nel ma Gio. ASerio della lor arte d un vile, ignbil m ltallo ne fanno am raro, et pre d 11 1 070 affatto. gt l Panormitano, nel capitolo ſec d do De ſortilegiis afſerma, tore Ca-

ehe per! iufluenga delle glelle con herbe, e pietre, nelle quali“ grandiſſima nonico.

iel, ſi boſſa naturalmente vnd forte di metallo conuertire in vn altræ- II. Panor.Pia p etioſeeſſendo tuttii metalid ena ſola ſpecie, e fuendo da em ibeſſo tan D.Licipio, ehe il ſolfo,&. largento viub. Sonni hernellis Ambiano Me. Ao ino,ic c hiariſſimo nel ſecondo libro De abditis rerum cauſis parlando della Augurel—Piet fgloſofica, oonfb rina la traſmututionè ine tallica degli Alchemiſti,&. lo.1uſegna d che modo ſi fal'elixin diuino, ę conchiude dellu potentia ſua co. 5eG dell. Augurello dicendo. iIyſius ut teuni proiecta parte per vndasAequoriss argentum ſi viuum tum forct, æq uur.Oimne, vel immenſum verti marè poſſet in aurum.Oer obe la ragib naturalo par ce ladmetta ancora, imperò che ſe, edin.10 c le arte fermatu ſoppa ln natura generarſi animali Stſibilis come toreHoa, Euſer“e, ot ſimili aleri p for qu di corruttiones qual ragib ole: ehe li0b ub poſſer furſi neme talli multi pin im pfettii chè cott fli animuli nõ ſo. f109 f fe il ſeme del Oximoſee om atteſta Martiale)p iu volte ſeminato ſi trat Martiale.—oma in ſerpillo. et arena del fiume Belo diflate da Folomaiile ſolumẽte a.

Ad h forxa natur ale(co ine dice Gioſeſſo, nel 2. li. de bello ud. di tnaſimu Gioleffo.

1 Ve in vet ro tutti in inetalli tocc hi, pche pfora&ulchimia, laqual nd opa4e nd ci ſorme alla uaturanõ potyd vn inc tallo krasformarſi nell aliro c fe- Arnaldbeti naturali? Non c fnalmete bauttoritd d. Arnaldo du Villa noa, il da iledal ſi vanta con larriſcio dellalchimia auer formato uergbe d oro gc- nuoua.

f 3 N cellenti,