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La piazza universale di tutte le professioni del mondo : con l'aggionta d'alcune bellissime annotationi a discorso per discorso ... / Tomaso Garzoni
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160 I N A s a70 della lodi c hò dato loro, con altretanti liaſimi addotti cõtra cb eſſi io ptego a tutto il Colleggio de Medici, chio tengo hopinion di loro chdil gurleonella Fiſica accib ſappiano che io gli honoro,& amo, ma dalbaltra parte mipiace di dare addoſſo a quelle heſtie mereʒ che trattano li huomini da Camei da Ginaſſe. i galat huomini ueramò tł, ehe dan la vita ai morti ſid tenuti per Idoli di ſapic xai ſi did loro cpitetti, di lode, che borriſcano alle elle,

que fte ſta nei copaguid Apollon fauoriti d ſculapiodi ſecretarij di Melan-

po, e cõ dohle Frãceſt trouate entro alle xagole; Mc Vngari d oro trouati

ne gli Orinali ſi accõpagnino a caſe me ritddo i lor criſteri di conuertirſicõ

alrea Metamorfoſi in tale pignatte di cecchini, che ſtano al loro cõmando,de quali non ci piace che tocchi vm be xo d quel Maſiro Rauano che ruga didito se xa alcuna cõ paſſi one,& ch fa dell Afrologo, haut do piu del Nathematico, c del Sepliciſta che daltro. Ne meno ci piace, che tocchi un ba-gatino d quel Maſtro Gratiano, che tarda d viſitan l infermo, ſinche ſuona la

capanas t che harochbſi nette la cotta pche nõ porta la ſpeſa: che ſua eccel

lex a Hegaa toccare il polſo, qulidola morte fa gãbaruola all ammalato. Main cãbio, di ſcudi,& di ccechini auguriamo, un ſeruitiale dinchioſtro, ouerdi brodo di ſaracllo d quel Hafiro Simon dai uermi, che tien la malattia alala langes per far della ſua horſu una xebca, euacuando intutto quella de poert huoimini,&. ſa per. ſorte il colleggio ha da fare anatomido da peſtar Ti-riacaz no piglia altronde la materia che dal ſuo uentre ingordò, acciò nõ reSl confuſo ognoral honor de buoni, con le uergogne,& uituperi di ſimili,dishoneſdi, Ada ſinalmente con pace,& riuerentia di tanti uirtuoſi, impongo

elentio alle ore he di molti manigoldi.

Annotationè ſopra il xvij. Diſc.

Dichiarãdo Franceſco Patritio nel ſecõdo de Repub. al c. 3. intẽtione delle Medicina fiſica dice che Medicinæ inuẽtor fuit Apis Aegiptorũ Rex, qui ob hoc ſaluberrimum inuentũ in Deorum numerum fuit relatus& Aeſculapius de ea primus ſcripſit. Marfilio Ficino nel libro de vita cælitus cõparanda dice che Medicina omnĩs exordium. Vaticinijs habuit perche cauſa ſia ſtata trouata, lo dice Platone nel primo Dialogo de Repub. con quelle parole Medicina inuenta eſt quiacorpus prauum, eſt& non ſuſſicit ipſi ut tale ſit ideo commoda illa ſuppeditaregebet. La diuifone della Medicina& aſſignata dal Patritio, nel a. de Repub. al c.oue dice Medicina in tres partes diuiſa, vna quæ victu altera medicamẽtis tertiaquæ manu mederetur. Che coſa ſia lo manifeſta Platꝭe nel ſuo Georgia dice do.Me dicina eſt ars, quia eius, quod cura,& naturam cõſiderat,& cauſam eorũ quæfacit,& ſingulorum horum rationem reddere poteſt. Gli ſuoi principij ſon poſtida Aleſſandro Afrodiſeo, nel libro de ſenſu,& d ſato mẽtre dice Medicinæ prineipia ſunt ca, quæ à philoſophus de natura tradita ſunt, quæ ſub philoſophia utiſub rutore ponenda eſt il ſuo fine è poſto da Alberto Magno nel primo dell Ethica, quãdo dice Medicinæ finis eſt ſanitas. il ſuo ufficio è dichiarato da Marcãto-nio Natta nel quinto lib. de Pulchro mẽtre dice Medici boni dãt operã, yt ægro

gatib. proſint.ſi qucãt ſi nequeant ylteriorẽ prohibeãt lapſum Di varie coſe ſpet

ranti alla Medicina ne fa vna Annotatione aſſai ampia Giulio Barbarana„nellaterza parte della ſua officina, Ia quale in queſto propoſito potrà vederſi. Vedafianco il Tileſio inuentore moderno di molti Dogmi Hiſici,& il Paracelſo. ü

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