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La piazza universale di tutte le professioni del mondo : con l'aggionta d'alcune bellissime annotationi a discorso per discorso ... / Tomaso Garzoni
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. NIVE N AE. 209 a 1le d lddio per numeri, per figure, per riuolutioni, per ragionĩ ſimboli- 5 6 ö

che, yifericono tutte le coſe af print ipale iſteſſo que fl tali inue bi gano il 1ſenſo anagogico. Queſti ſono adunque i ſei famoſilſimi ſenſi delle ſacre Nlettere, gli auttori de i quali, Epoſitori, commentator i,& Interpreti, tu t- N 104ti con un medeſimo uo rabolo ſon chiamati Theologi. Quefla manicræ- 1ſon ffati Dioniſto, Or igene, Policar po, Enſebio, Tertulliano, Ireneo, Na- 5Niangeno, Baſilio, Chr iſo ftono, Athanaſio, Dumaſceno, Lattantio, Hilario, 1Cipriano, Girolamo, Agoſtino Cregorio, Riſfino Leone, Caſſiano, Pernar- 1do, Anſelmo, Beda,& altri inſiniti di memoria famoſa,& illuctre. Mau chi 1vol vedere pid minutamente la dottrina di quei ſenſi,&. interpretation fdella ſerittura,& maſſimamente l'uſo delle allegor ie, vegga Laurentio 4 n 1 öVillauicentio nel terʒo libro de formandlis ſacris con cionibus,& nel li- 5Bro ſecondo de ratione ſtudij theologici, caſi la Bibliotheca di Fra Sito öö

nella prima parte al libro ter, a queßtis d appartenuto,& d ſimili d loro. Nvappartiene interpretare la ſcrittura ſacra pere he Heretico non ſi puo Nconuenire, ſe d ciaſcuno fta lecito iſporla d modo ſuo dicendo gſtino nel 1

primo lihro De moribus Eccleſiæ. al capitolo primo. Quis enim me- fdiocriter ſanus non facile intelligat ſcripturarum expoſitionẽ ab his. 1petendam eſſe, qui earum doctores ſe eſſe pro fitentur? Et nell Eccleſia i N

lic allottauo e ſcritto. Non te prætereat narratio ſeniorum, ipſi enim 1dlidicerunt a patribus ſuis, quoniam ab ipſis diſces intellectum,& in i ö 1tempore neceſſitatis dare reſponſum.& ap partiene anco all iſteſſa Chie -

6 Ia Catholica, perche con quella ragione(dice Agaſt ino contra Manicheo)

che noi crediamo alla Chicſa, che dice queſta,& quella ſcrittura eſſer di-

ö nina, con li Reſſu connien crederea lei, menirè ti aice quefto,& quel 8 1

ü ſenſo eſſere il uero,& proprio della ſcrittura ſacra. Oltra di 070 Origi- ö

ne nel prohemio del prumo libro del Pcriarchon, dice. Illa ſola creden-da eſe veritas. quæ in nullo ab eccleſiaſtica traditione diſcordat. EtAoftino nell Epiſtola quinquageſima no na dice. In ſcripturis ſanctis in- 1 10terpretandis, erſi nulla dici poſſint, quæ improbanda non ſunt, tamen

in his eligendum, quod omnis, vel penè omnis frequentat eccleſia. öchi vol ſaper beniſſimo poi le regole dinterpretar queſta ſacra ſcrit. Ticon io.tura legga il libro De Regulis di Ficonio. il quale ſeriſſe gid contra ĩ Po- D. Gioua 3natiſti; S. Asgoſtino nel libro ſecondo De doctrina Chriſtiana, D. Gio- ni. 5uanni Hoff meiſtero, Franceſoo Ruitxio, Sante Pagnino nel libro del. 1 8 ö ö

L. Allegorie, Giorgio Edero nella prima parte de ſuoli Economij della Fticeſco 5B10 hi, imperoche ſeriptura diu ina(come dice San Ciouan Chriſoflomo Ruitzio. önella decima homelia ſopra i! Geneſi) nihil temerò, vel fortuitò lo-

quitur, ſed& ſyllaba,& apiculus vnus reconditum habet theſau- l 9dum. Ma per gli interpreti ſuoi g ha da notas principalmente due ſen-ren xg una di Clemente nellepi Hole quinta De communi vita, i qualdice. Porr,& ſi multa verba ſint in ſcrpturis diuinis, quæ poſſunt 1

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