NIV ERSAL E. 21%ne fane ha detto che vno era ogni coſa,& quefto non ſe mouena; Par-menide ha pofto per principi il caldo, eil fredoʒ Leucippo, Diodoro,&Democrito, il pieno, e il vuoto Pitagora Samio volle, che il numero foſſeprincipio delle coſe, a cui Fodheriſce Alemeonè Crotoniate: EmpedocleAsgrigentino alu la lite,& lamicitia,& quattro elementi per princi-bij. Epicuro gli atomie il dano, Platone, e Socrute, Iddio, le Idee,& la ma
teriaz Senone, iddio, la materia& gli clementi, Ariſtotile la materia appetitina della forma per priuationez ĩ Filoſoſi de gli Hebrèi, materia, for-
ma,& Spirito talche quot capita tot ſententiæ. Quando al mondo par-
mente i detti,& i parerꝭ ſon ſlati uarij da douero, iperoche Thale te diſſe,vera im mondo,& che quello era fat tina d lddio. empedo cle ſimiimente:ne hoſe uno, ma diſſe eh era ſolo una picciola particella dell uniuerſo. Denneocrito,& S picHo all op poſito, che w erano mondi inſiniti;& queſti ſin
guiti da Metrodoro diſcepoln loro, il quale diſſe, che ĩ mondi erano innu-
merabili perche ſendʒa numero fono le cauſe di quellit& che non meno coe pa xu dire nellumiuerſo eſſere un mondo ſolos cheaſformare che naſcauna ſola ſpica in um cd po. Anaſſagora fece piagere. Aleſſandro con rãti mõdi che poneua. quindi conoſcendo la picciola glor ia ſua ohe in cot longo tẽpo non i hauelia con larmi acqui ft ato a pena vn e So. Aa(lemente Aleſ
ſandrino ne ſuoi fHromatizo di parere, ehe per mondi intendeſſe molte Iſole
del mare rimote,& longinque, la qual caſa forſe non e lontana dallo Sco-po di molti giudicioſi FEiloſofs ohe tennero i gran numero di modi a queſtaante ra. Ariftotile,( icerone, Auerroe,& enofane, parlando della duratione del mondo, diſſero, che mai non ſi corromperebbe, percib che( comediſſe Cenſorino) non potendo eglino capie qual prinin fu grnerato, o Houd,o. b ccello nd eſſendo poſſibile che naſca ouo ſendi uecello, et uccello S xaouo, quindi credettero che queſto mondo,& il principio e fine dogni coſa.gene rata con perpetua reuolutione foſſi ſempiterno. Pitagora,& li Stoi-
ai diſſero, ohe per la natura q lui c haueua da corrompere:& ſeco ten-nero I Halete, Hierocle, Auicenna, Alga gel- Almeo, e Filone Hebreo. Pla-
tone diſſe che fi fabricato da Pio ſecondo eſſempis di lui, ne mai era per
Hauer fine. Epicuro il contrario, oy egli haueua da ſinirè. Democrito diſſe,
che il mondo fu gene rato una uolta,&. vna uolta haut a da perire, ne maipia da rifarſi. Empedocle,& Heraclito Epheſio affer manche il modo nõ.una nolta; ma ſempre ſi generi,& ſi corrò pa. Ma, ſe vorremo intender dael alcuna coſa dell anima, molto men ogli trouaremo d accor do, pche Cra-10 Fhemano dice, he nð ui anima alcuna, ma che cor pi coſi ſi mouono daſe medeſimi. alcuni hanno tenuto ohe kanima ſia un corpo ſottiliſſimo,Parſo,&. diſſeminato in queſto corpo groſſoꝛonde alcuni di loro han det.20, Ch) egli e di fuoco, come Hipp arcoe& Leucippo, coi quali in un certomodo conſentono ꝗli Stoici, quali dicono l anima eſſere un ſhirito feruido::& Democrito, il qual dice, chella eſirito mobile,& infuocato, in-a 5 ſerto