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hu da notarſi, che il: ſommo bene da gli antichi ſu molto dariamente,& di-ulenſamente collocato, perciò che alcuni l hanno poflo nel piacere, come Epicuro, eAriflippo, Onido, Eudoſa, Philoſſeno,(& i Cirengici. altri hanno con-gionti l honeftd col piacere, come Dinomacho,&( aliphone. altri nelle co.ſe primogenite della natura, come Carncade,& Girolamo Rhodiano. altrinell augumenta, come Piodoro, altri nella fortuna, come Theofraffo. MaAi flotile nella fortuna congionta coi primi genij,& conle art R. HeriloTiloſofo; Alcidamo,&. molti Socratici credettero; che la ſcienxu faſe ilſommo beneri popoli Tiberini vicini ai Calybis de quali Apolianio,& Pomponio hanno fatto moentione, diſſero, che la laſcillia, e il riſos ola ſomma feli-citd. Platone,& Plotino han po lo il ſommo bene,& la felicitd dell huo-ino nella vnione Biente Prienio nella ſapienga. Bone,& Borifihene nellaprudenqa. Thalete Mileſio nella cumulatione di tuttadue. Pitaco Nitele-neo nel far bene. Cicerone nell eſſer libero da tutte le cure;& altri paſerola ſomma folicitd nell honore, nella potentia, nell ocio, nella rice hex xa, nel-la ſanitd,& in coſe tali, come Periandro Corinthio, Licophone,&.quelli, de quali diſſeil Salmifla. quorum os locutum eſt uanitatem& dextera eorum dextera iniquitatis. Però fya tante opinion, che alnumero di ducento ottant'otto ſon ſtate raccolte da M. Varrone, per te fi-monio d Agoflino, non ve nd alcuna piu pro piuqua al vero, quanto quella
di Pitagora, di Socrate, d. Ariflone, d Emp᷑docle, Hemocrito Z enan eg.Cleunte, Hecatore, Poſſidonio, Dioniſto Babilonico, An tifihene,& di tut-ti gli Stoici, obe hanno pofto il ſommo bene nella xirtit moralg. alla qualeopinion cacco fa in un certo modo la ſcuola de I Heblogi nos ri diſputando tuttauia della conneſſione delle, virtũ come che qutlle ſiano il fondamen-
to commune dtella felicitd, nelle quali tutte le virtii, S hanno da cumulart.Hora quello, in che ella ſe debbano concordarè tutte, ambrucgio, Lattan-tio,& Macrobio ſeguendo Platone nella ſua Republica, uogliono, che ſiala giuflitia, altri la temperan gas, che mette modo d tutte le coſezaltri lapietd, come vuol Platone nell Epimenide, altri la caritd, ſenza, la
quale non ſi ſd frutto alcuno nell altre, virti, come tien San Paolo.Ala batta che le virti ſono un mex o perfettiſſimo dell humana felicitd. Sidie aunertire a propoſito noſtro, che due ſono le princi pali parti dell animoFranceſco come ſcriue Franceſco Filelfo in una Epiffola d Marco ſuo FHliuo lo:unaFilelfo. communè a noi con Dio, con la quale intendiamo. l altra commune a noicon gli animali, con la quale appetiamo,& deſideramo,& di tuttadue ra-giona beniſſimo e Ariftotile nel primo,& nel ſecondo dell Ethica. Hor quindi ſi generano due ſpecis di virti, cioò l intellettuali,& le morali. Per lin-tellettuale, o rationale andiamo deſcorrendo quel che dee ſeguirſi,& quelloche dee fuggirſi,& quefla virtile pofta nel conſultare con pruden qa,&deſſa ragiona Circerone nel quarto delle ſue Queftioni Academiche.& inbreuitd que fa tal virti può dirſi retta ragione. ma la virtu mo rale conſi-
ſte