th pin ſi oſtrard vniutrſale con la cop ia dell Riflorie, chie al propoſito ſuocommodamente potrd recitare. E quanto alla cognitione, che a quello ſirichiede, e chiara coſa che quanto piii haurdletto,& ſtudiato,& quantopi ſard eſſercitato nell arti,& nelle diſcipline, tanto maggiormente diſcor-rerã nelle cauſe,& moftraraſſi marauiglioſo, quando ſi vedrd ch egli poſſe-da un umpia cognitione diflinta, e chiara di tutte quelle coſe, che ſono perpaſſarli per le mani. Frul altre coſe conuengono à quello una faciliſſima,copia di parole,& diſigurb, una bella inuentione, un ordine ſtupendo, 8una memoria tenaciſſima, un uttione tutta gratioſa,& ſopra tutto una pro-Hantia danimo che non ſi ffanga per timore, non s atteriſca per gritdare, nei ne ritardi oltra la debita riuerenxa dalla grauitd,& auttoritd de gli Au-ditorꝭ. La modoſtia in lui ſtari heni ſi uo, far amata la vergogna, ſardapHreNxuttu una nobilt audacis, ſard deſiderato haffetto nel dire ma lagrata della perſona, come lardor de gli occhi, lauttoritd della fronte, lapre ſlantia del gefto, la chtiarex xa della noce, ſaranno parti, che lo farannoap parer doppiamente glorioſo, e tanto pid, ſe ſaranno non eguali allagratia de Tragedi, come ricerca M. Tullio, ma ſopra quanti Tragediſono al mondo, come ricerca Qxintiliano. Giouerd parimentè all Ora-tore aſſat, fe ſard eſſercitato fin din giouenettonel gouernare Orationi,come ſi legge di Demosthene di Litinio Caluo, di Pollione,& di Ceſa-re, che di dodici anni difeſe e Ania con elegantiſima Orationè is Giudi-cio, perche non preſuma troppo di ſb teſſo,& che non prendæ un carico dgli homeri ſubi troppo graue,&. ſouerchicuolt. perche d quella guiſaſdiſſe 3M. Tullio) che i cagnini S aue ano alla caccia de gatti, mentrè ſon piccips⁊,& poi piu grandi ſi mettono dietro d gli or ſi,&i cingbiari, coſi agio-ueni ſi dauno peſi prohortionati, e commo di da portare: che quàddo ſon pirobu fi,& gagliardi s aggvaum lor la mano addoſſo,&. ſecondo la fonxa,co—-—ſi ſe gli riponè il peſo in ſpalla oue l opera loro pen pietd del reo,& pen gu.dicio del nocente, x ha da accommodarè tanto alla tutola, quanto allaccuſa,cbm fac ruuno Catone, Hortenſio, Lucullo, Sulpitio, è Cicerone,& dellelor fariche han da riceuere quel premio hont ſto, che ſi conuiene, dicendo,Quintiliano, che anco Socrate, Zenone, Cleante, o Chriſippo ſoſferſero def. Quintiliaſer premiati dell honeftiſſime fatiche fatte per gliſcolarꝭ.. kt hreut mente no.quelle conditioni cfraſſegno a gli Auobati delle cauſb, ſi riohiteono ne gli aOratori, eſſendo loro ĩ difenſori delle cauſe ne pulagi ciuiliʒ;& oriminali. litquando haranno le douute conditioni all hora ſuranno da pon nel numero, inella corona de ueri,& perfetti oratoriʒ qual fit Eſohine Athenieſe,& CatalogAriſtide, Aleſſandro Efeſio,(arſio, Cefalo, Cenca Clcomuco Magneſio, He emade, Serapione Aeſſundyino, Poimitio e Africano, Epicrate, NirostaMacedone, Oneſimo Ciprio, Ferecide Siro hiloſtrato Seniore T hecpompoEnidio, Theodoro Cadareo, i due Carboni Romani, i dus Meſſalla, MontanoMNurboneſe, Metello Maccdonico, Ciulio Africano, Democare(e
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