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dtore. Quefbaurea gloquen xa e detta da Tullio prima di tutte l arti, eſendo quella ſauia gouernatricę, che regge,& modera le coſe diuine,&.humane da Cornelio Tacito e chiamata ſpada,&. ſeuto, perche come=ſcuto ripara ĩ colpi de gli auuenſarij contra i rei;& come ſpada feriſcecon laccuſe i triſti, e foelerati, ebe non hanno riguardo alla giuflitia,&eguita del mondo. Questa quella, di cui dice hranceſco Patritio nel ſe-condbo libro de Inſtitutione Reipublicæ, che Animi medicina et,&Philoſophiæ rationibus ad vitia nimium elatos comprimit, depieſ-ſosq; eleuat,& ignauos fortes efficit. Onde Euripide diceua. Omnia conficit ratioʒ quæ etiam hoſtile ferrum conficere nequeat. Onteſta e quel-la che ſotto velato miftero e ſignificata per loro, ohe commandò noftro Signore eſſer leuato da gl Hebrei dalle mani de ęli Egitiij; e ſotto aſcoſa ſigu-
ra e denotata nel mele, che per primitia conamado ſduio eſſere offerto a lui.
Queſta cbiamò Hieronimb a Paulino vtiliſſima a mortali. que fla fis dallaoſa nella Cantica aſſomigliata al fauo diſtillunte. que fta fis da Ennio dettavincitrice de gli animi humani. per que fta Amp pione, ſecondo Homero, meritò la cetra da Mercurio. con que fta Mercurio facondo i hone lambaſcia-te de gli Dei. Da queſta fu, ſecondo Lattantio, detto Offeo ſigliuol d. Apollo,. della 14 Calliope. Secondo queſta Gallo fu dalle Muſe condotto ſoprail monte Parnaſo; Alceo fu donato da ſuoi d vna belliſſima cetras Heſiodoottenne dalle Auſe i calami,&& la lira. Per ſua gloria. Ariflotile ne ſecreti Ariſtotileal. Aleſſandro dice, che gli huomini elaquenti ſouno l ornamento de Regi, eh. NInperatori:& Platone n libri della Republica dice, che il decoro dellaRepublica è beloquen xa de Filoſofi. Quaſta ha fatto illuſtrur Demoſthenedi quello Epigramma in Grecia. a 5 a
Si tibi par liaguæ robur naturæ dediſſet.
Macedonum bello Gracia tuta foret.
Que fta donò, ſecondo Valerio Maſſimo, I Imperio Regio 4 Piſiftrato,beno he Solone foſſe per princi pale amatore della patria conoſtiuto. Que-cla ſece, che Egeſia tanto terribilmente ſuadena le miſeric,&. i mal dique fla vita, che ingeneraua vn doſiderio eſtremo, ſecondo Piogene, nel pet-to altrui di morire. Que fta ha fatto chiamat Tito Liuio d Hieronimo,Latte d Sloquenxa.& q ueſta nell iteſſo Liuio attraſſe da gli vltimi confi-ni della Spagna alcuni nobili, oſſi dalla ſtipenda fama di per ſona tantofaconda,& ecloquente. Queſta operò in Antonio Oratore? fecondo Plu-tarco, chei ſoldati del Triumuirato, reſaron comè Nupidi, non oſandoporgli le mani ad doſſo, finch hebbe voglia di parlare. Per queſta Pauloappar ſe nell. Arcopago upendo d Dioniſio. Per queſta Catherina par-ue inirabile d Hiſfentio. Ma la voglio fornirè con quella commendatio-ne copioſiſima di Marco Tullio neſſ oratione per Archia. Eloquentiæſtudia adoleſcentiam alunt, ſenectutem oblectant, ſecundas res or-nant, aduerſis ſolatium,& perfugium præſtant, domi delectant,
d foris