238 efor is non ĩmpediunt, pernoctant nobiſcum, peregrinãtur,& r uſticdtur. Hor que flo bali de gli Oratorꝭ in vniuerſale s.
Annotatione ſopra il xxvij. Diſcorſo.
Son notate da Pietro Vittorio alcune coſe buone pe rtinenti albo ratore, nel vigeſimo primo libro, delle ſue Varie lettioni, al ca. ſeſtodecimo. Ma coſe utilisſi-me per quello dice lo Sturmio,& Daniele Barbaro nella ſua Rhettorica, oltraquello che ſe n ha da tanti, che de ll arte Rhettorica hanno ſcritto, come Gio-Giacobo Vuechiero, che modernamente hà intauolato tutta la Rhettorica diCicerone, d'Ariſtotile, di Quintiliano, d' Hermogene,& di tutti i pid politiAuttori, ſopra dog altro ſuo Anteceſſore.
FFTVVVTVVTVVVVVVVVTe Cartari, e. Temperatori di penne, e Cifranti, e pr ofeſſo-ri di Hieroglifici,& Ortografi. Diſc. xxviij.
E N SO d hauecr prouato nel Diſcorſo de Profeſſori di lin-e due buſo antichiſſimo delle lettere. Hora fia neceſſario di1 1 mo ftrare in che coſa gli antichi ſcriucſſero, per darè un per-e fetto compimento d ſimile materia non tanto curioſa,& va-Sa, quanto gioueuole,& utile d tutti quelli, che nel preſente diſcorſo fer-maranno gli occhi,& la mente. E chiara coſa certo, che in quei primꝭ tõ.Pi gli huomini mancauano della carta, della quale abonda ſommamente letd naſtra in diuerſe parti del mondo d per fettione ridotta, ma in vece diVirgilio. carta adoperauano le foglie di palme,& perciò dura ino al giorno doggichiamarſi fogli quelli delibri. Et Virgilio nel ter xo dell Eneida inſegna,che la ibilla Cumen ſeriſſe ne predetti fogli, dicendo. a5 0 Fata canit, folijsquè notas,& nomina mandat
1 1 15 2 Quacunque in folijscdeſcripſit carmina virgo. N8e Ditte Cretenſe, qual fu nella iſpeditione contra Troia, ſeriſſe della guerrabore. Troiana ſei uolumi con lettere Fenice in certe foglie d arbore ſimili all edera, che chiama Tllia latinamente, eg morendo uolle che foſſer ſeco ſepolti:ma dopo quefto nel ter odecimo anno dell Imperio di Neron, per en terQuinto remoto fatto S aper ſe la ſep oltura,& ritrouati qui libri, furon portati aSettmio. Nerone,&. conſeruatiz e tutto queſto atte fta Quinto Settimio nella V ita diWoite f itte. Elauio Vopiſco nella Vital. Aurel iano attefta, che. Adriauo Iimpe-0 ratore inflitus, che gli atti ſuoi foſſero ſcritti in libri cõpofli di tela di linobrimita d un certo colorè particolare. però prima ſi ſcriucua! ſcor ae drGori loo le foglieeh malſimamentè in quella, che con maggior facilid ſiHacca dallalbero, come dal Platano, dal Fraſſino, e dall Olmo. Et queſteerang le ſcor xe interiori che ſon tra il legno, et i rginoſo fuori delle qualFotlilmente cauate ſe ne faceuan libri congiongendo, luna artſicioſamente
con