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chnctumente per per ſtaclere;& ſecddo Hermogent non&i per ſgaderè ſeni:f 2
blicemente ma l'uſar metodi perſuaſib ili,& accommodati all inttento del
Oratore, pereheſ ſi come dice egli un medico bent he nen ſani lunfermo,non veſta deſſer medico, purche adoprꝭ conuenienti,& idonei medlicamib.:*iũ ne v Filoſofo riman dieſſer Filoſoſo, benc hit non imprima nt gli animide giouenii buoni coſt umi,& la modefl ia conueneuole; coſi vn Oratore,ancor che non perſuada, non refta d eſſer Rættorè, pur che iſi ogni arte, eogni ſt dio aſſine di perſuadere. E. qu ſio ſi faſ dice il(aualcanteq col panlare eloſuente beniſſimo cũpo to per far credihili allauditorè i ſuoi cõcet.ti,& hie gã lo con belle maniere, ec con deb red ga ĩ penſieri dell animo, etaccommodado ĩ gefli alle parole, e le parole ai geri con forma pill polita,pill leggiadra,(he poſſibil ſia, che tale il me o;& linfrumento Pro-hrio da ſuader ciaſtuno in qualumque mattria ſi dogliainclla qual co ſiſfeopre lwtilitdꝭ& la forxa della Mtoricas eſſendo quella, che tratia tutiii naneggi della republic, tutte le ciuili attioni importuntiſſime,& mira-bilmente ſuade il ben commune ouè ro particolare ſecondo che la cauſa ri.chiede. Que fla acenſa i nocenti, ſq condannart i rei, fœliherar ꝑli inno-centi, aſcoltare i pupilli, tor la protteti on delle vedoue, ſoutnirè ai luoghbi:ij amminiſtrar la ragione, per giuſtitia partorir miſe ric ordia quae ac cada,& perche& neceſſario nella vita ciuile ſaptr penſnaderè ceſe contrarie,com il medeſimo eſſerè utile,& dannoſo, hone flo,& ingiufto, ella dimo-Kira,&. ſbinga honoratiſſimamentè ciaſcuna parte. ¶ bi fend la ſeditionedi Catilina ſe non leloquen u di M. Tullio? Chi difeſe Atene dallarmedi Filippo, ſe nd la facondia di Pomaſtene? Chi ſoggiogò Cartagine a Noma, ſe, non il din potentiſſimo di Catone? Chi ſuadè la paces(hi diſſuade la:guerraꝭ Chi conſiglia il benes(hi repulſa il male? Chi prepenè I hene fo&Chi moſt ra lutilès Chi danna lingiufio? Chi ſaſtenta il ciuſto,& il rettoſe non queſta vtiliſſima ſacolid del ſuadertè Onde naſce la ſua riputatiuneJe non da quallu for a diuina inſertu nelle parole, nel ge o, nella uoce, nil.ſempiante, che tuona, che lampeggia, che fulmirai cuoſ ĩ quaſi con tanteſactte, come faceua lopatione di Periclesda che nacque la merauiglia in-torno all oratione d E ſehine, ſe non da queſto?& que to die de materia al.le ccellente oratore della Grecia di dirè uer ſb di Fl, che flupinano d eſſa.ud fi audiſletis beſtiam illam magnam ſua verba reſonãtem? 0 porentiſſi n oratione o cffcac ifm eloquengaa. Quante ſin quelle riſſeohe ti hai ſedatosꝗ uelle diſt ordie ehe tu hai acqi etatosquelli odij, e queiliuori, ohe tu potentementè hai mitigatos quanti cori di Leoni,& di vi-Pere hai reſi agnelli manſuetieguante fu rit infernali hai fatto ceme pia.ceuoli colombes quante facellè ardenti hai col tuo vigore eflinte e qu antitumulti horyib ili Hai rachetatoꝰquâte ſtditios i into ine hai ſuelto per findalle radici? O caras o bella, o ſoaue, o pregiats eloquenga, mille uolteſanta,& benedetta. Per qual cagionc i Noici i han nominato ſapien qa,n ſe