„EN ERS AL T2. 28.ſe non perc he fab ientiſſiemamente diſcorriẽe col diſcorſo reggi, e col gouernoeſſtrciti nella ſapienxai tubi amatori? Per qual cagione Homero t aſſegnoper mae ftra d Ac pille nel precettor Fenice huomꝰ di eloquenqa conſuma-ta, ſe non perche tu ſei la ſcorta de putti, il rifigio de gioueni,& un ſofte-gno mirabile della necchieaa? Onde arion che Platon deſideraua chi glibuominr eloquenti foſſer rettori delle Citta, Come furon Solone,& Licurgo, ſe non per che ri ſei congſciuta per macſira del mondo, per regola de po
00,& per eſfempio, e pecchio di tutti in vniuerſale? Perche fofli tu inquel ſoggetto rar d eloquenzo Gcorgia Leontino bun aurbaſtattua in Pelſiremknerata, ſe non perche Foroßle perlete le piꝭ pretioſe pietre del mondoſon coſe cõ parabili al tuo pre io,& valore? Perche cuuſa il Sauio ne Pro.uerbij diſſe quella ſenten qa. Col ſapientis erudiat os ſium,& labijs illius addat gratiam. Se n percheè tu ſei la fauorita delle gratie, e tutti ifuori dipendono pil da te, che d allra partes Perche cauſa quel raro ſpet-tacolo& cloquend a( parlo d. Aar on ſacerdote) fia dato dal Signore percom pagno a Mosè di lingua impedita, ſe non perche tu gli hauefli a conquiHar la gratia dell oſtinato, e proterio petto di Faraones Na, ſe tu foſſi nelmerit vile, o per ſorte degna di n eſſer ammeſſe nel concigtoro della(hieſus comè nogliono alcuni inetti, e tuoi nimici particolarit paurebbe celebra20 il Sanio ai con quella ſentenxa. Qui ſapiens eſt, corde appellabiturprudens,& qui dulcis eloquio maiora precipiet?e ſe tu non foſſi caraFor di modo, nõ credo, che Homero, coſi celebre Pocta, I haue ſſe p poſta almele nella lingua di Neftore dice do, che la ſua oratione era ueramente delmel pid dolce,& pil ſoaue;& ſe nõ foi nella ¶ pieſa noftra utiliſſima. nõcredo che Hieronimo Sãto haueſſe cotanto celebrato il parlar d Sſaia nellaua lingua tanto diſerto,& facendo, che dice non hauer potuto eylicar colLatino idioma limenſa facohdia,& cloꝗuμεe del Proftta. e ſe le paro-le del regal profeta foſſer Ftate inette,& ſciocc ho, e non pin presto elo-quen ti,& for di modo di retorica piene, haurebbe egi mai fatto quel ſolꝭne into. Audite Cælique loquor, audiat terra verba oris mei? her-che Hierouimo Sato lauda Gregorio Nuxia xeno principalmen te? Velo-quen da ſuas perche chiama Hilario cloquëtiſſimo tella diana lucerna del4. chieſue pietra ptioſaẽ perche eßtoglie in Lattantio la gran frau del dire,& la cop ia delle parole, chiamandolo fiume ckeloquen xa Tullianas per-che pian ge la morte del ſuo Nepotiano, qual chiamæ dolciſimo( ignoreloquẽ xa,&. per il canto, ſe queſta famoſiſſima virti foſſe coſi ſprex xabi:le come altri dice?( he coſaꝰ meglio ſentir ĩ corlii,& le cornacchie graca.chiare, o i cardelini, ei roſignoli rappreſentar con le diletteuoli voci la grariſſina fagione di rimaueras Che coſa o meglio, ſtar su ęli alpectri ſco-li della Frigida Scit hia o della cal da Libia, o dimorar con feliciſſimo alergo nei mnonti Abnij, ouer o in Purnaſo,& Hélicona? Onde naſtes che:
chriſoſtomo Santo fu cognominato bocca doro; Sto Agoſtino deſiderò co5 s de ſideria